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“OCCHIO ALLE TRUFFE”. UNICREDIT E LA QUESTURA DI ASCOLI UNITI CONTRO LE TRUFFE AGLI ANZIANI

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unicredit-giornata-del-rispASCOLI. 14 MAR. Un fenomeno, quello delle truffe, che purtroppo è sempre più diffuso e colpisce in particolar modo le fasce più deboli della popolazione.

Proprio per questo motivo UniCredit e la Questura hanno deciso di avviare anche ad Ascoli il progetto “Occhio alle truffe” finalizzato a sviluppare nella popolazione una sempre maggiore sensibilità sul tema della criminalità organizzata e in particolare sul fenomeno delle truffe agli anziani.

“Occhio alle truffe” prevede un ciclo di incontri, programmati in tutta Italia,  per agevolare la conoscenza delle modalità di realizzazione e, di conseguenza, prevenire l’odioso fenomeno delle truffe, in particolare alle fasce più deboli della popolazione.

All’iniziativa di oggi hanno partecipato oltre 100 cittadini ascolani – clienti e non di UniCredit – cui sono state illustrate le tecniche utilizzate dai malviventi, le misure utili per prevenire i reati, siano essi rapine, furti o truffe e i comportamenti da tenere in caso di situazioni critiche e di emergenza.

La tappa ascolana del ciclo “Occhio alle truffe” si è svolto oggi in città, presso il Palazzo dei Capitani, alla presenza del primo Dirigente del Ministero dell’Interno – Dipartimento Pubblica Sicurezza di Roma, dott. Edgardo Giobbi, del vicario della Questura di Ascoli dott. Marco Sambrotta, del sindaco di Ascoli, avvocato Guido Castelli, del presidente della Provincia Piero Celani, del direttore commerciale Marche del Sud, Marzio Giogli e di Bruno Ferrarini della Sicurezza di UniCredit Business Integrated Solutions.

“Questa iniziativa è di grande rilevanza – ha affermato il dott. Mauro Sambrotta vicario della Questura di Ascoli Piceno – perché tenta di debellare uno dei fenomeni criminali più odiosi che è quello delle truffe alle fasce più deboli della popolazione. Proprio per questo è assai apprezzabile questa proficua collaborazione con UniCredit, nella convinzione che per contrastare le truffe non basta soltanto un’energica repressione, ma bisogna puntare anche e soprattutto sulla prevenzione. La polizia collabora e fornisce il proprio supporto a tutte le realtà cittadine, enti e istituzioni. I dipendenti bancari possono fare molto per questo, aiutando quindi le Forze di Polizia a combattere questo fenomeno criminale. Infatti, agevolare nei dipendenti bancari la conoscenza delle tecniche utilizzate dai malviventi, unita alla conoscenza che hanno dei loro clienti e dei comportamenti bancari abituali, può aiutare gli addetti allo sportello a reprimere o sventare tentativi di truffe ai danni di anziani. La parola d’ordine deve essere ‘solidarietà’”.

“Abbiamo deciso di investire molto nella formazione specifica dei nostri dipendenti per aiutarli ad aumentare la loro sensibilità anche nel riconoscere possibili raggiri ai danni dei clienti – ha aggiunto Marzio Giogli, direttore commerciale UniCredit per le Marche del Sud”.

“I risultati finora raggiunti nella prevenzione dei raggiri ci confortano – ha affermato Bruno Ferrarini della Sicurezza di UniCredit Business Integrated Solutions  – Solo nell’ultimo anno sono stati numerosi i casi di truffe ad anziani che siamo riusciti a sventare. La sicurezza della propria clientela è un elemento che sta molto a cuore a UniCredit che ha infatti stanziato più di 57 milioni di euro a livello nazionale, per il periodo 2006-2011, a favore del piano di sicurezza straordinario”.

Sono certo diverse le tecniche adottate dai malviventi per avvicinare gli anziani e spingerli e prelievi anomali in banca. Possono fingersi poliziotti, come nel caso di una anziana signora che si è sentita telefonare da uno sconosciuto: “Abbiamo appena catturato due dipendenti della sua banca che prendevano i soldi dei clienti. Vada a prelevare i suoi risparmi anche lei prima che sia troppo tardi. Ma non dica nulla, dica che sono per il dentista altrimenti non glieli danno e se li tengono loro”.

Non sono rari i casi in cui i malviventi si fingono parenti del malcapitato, come è accaduto ad una cliente ottantenne che ha ricevuto la seguente telefonata dal “finto” nipote: “Zia, sono disperato. Ho bisogno subito di 10.000 euro, mi sono messo nei guai e solo tu mi puoi aiutare. Ma non dire nulla a nessuno, vai in Banca e dici che i soldi sono per te”.

Sono solo alcuni esempi di tentativi di truffa ad anziani conclusi con l’arresto dei malviventi, grazie agli insegnamenti dell’apposito addestramento compiuto dai dipendenti di UniCredit con le Forze dell’Ordine.



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