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Porto di Ancona, esodi vacanzieri e lotta all’immigrazione clandestina

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Porto di Ancona

Non si ferma l’attività della Polizia di Frontiera nel Porto dorico dove quest’estate si è assistito ad una netta ripresa dei traffici turistici transfrontalieri dopo la battuta di arresto dovuta ai due anni di pandemia.  Sempre in prima linea nel contrasto ai traffici illeciti, nel periodo più caldo dell’anno, la Polizia di Frontiera si trova ad intensificare il proprio lavoro a causa delle decine di migliaia di persone che quotidianamente affollano il porto e l’aeroporto della città per raggiungere le agognate mete di vacanza.
Ed è stato l’proprio in questi ultimi giorni di agosto, nel vivo del controesodo estivo, che gli agenti della polizia marittima di Ancona hanno proceduto all’arresto di un uomo e di una donna in possesso di documenti falsi.
È successo nella giornata di martedì scorso, quando, quattro persone, tre di nazionalità Turca e una Rumena, dirette in Belgio, provenienti dalla Croazia, si sono presentate a bordo di un’autovettura al valico di frontiera esibendo documenti contraffatti.
Sebbene l’ottima manifattura dei documenti esibiti avesse potuto trarre in inganno facilmente, gli agenti hanno proceduto ad un controllo approfondito, verificando la totale difformità degli stessi dal modello originale.
Dei quattro cittadini stranieri, un uomo e una donna sono stati arrestati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, atteso che avevano fornito agli altri passeggeri documenti falsi per l’attraversamento delle frontiere.
Gli altri due componenti del gruppo, rispettivamente mamma e figlio minore, provenienti dalla Turchia, hanno fatto ingresso sul territorio nazionale avanzando richiesta di protezione internazionale.
Con questi, il numero degli arresti effettuati dalla Polizia di Frontiera di Ancona dall’inizio del 2022 sale a 21 mentre sono 24 le persone che a vario titolo sono state denunciate a piede libero.

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