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Questura di Ancona, sorveglianza speciale per un giovane 27 enne

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La Questura di Ancona

Le reiterate condotte illecite perpetrate dall’uomo, colpito ora da provvedimento di sottoposizione alla misura della “ Sorveglianza Speciale” con obbligo di dimora nel comune di residenza, sono iniziate nell’anno 2016, quando appena ventenne veniva deferito all’A.G. per il reato di minacce   e sostanzialmente protratte ininterrottamente sino ad oggi.

Le stesse si concretizzano in una escalation di reati soprattutto contro il patrimonio, come furti in abitazione, porto d’armi, illecito utilizzo e falsificazioni di carte di pagamento, in violazione anche di altre misure di prevenzione e compimento di reati predatori.  Come ampliamente dettagliato nella proposta a firma del Questore, a seguito dell’Istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine,  il comportamento criminoso, tenuto dall’uomo, ha messo in concreto pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica ingenerando un grave allarme sociale, in considerazione delle plurime violazioni, in relazione alle altre circostanze di precedenti arresti subiti ed all’ultima segnalazione per aver preso parte alla commissione, nottetempo, di plurimi furti ai danni di abitazioni nella zona della Val Musone e nel comune di Loreto.

Gli elementi raccolti portano a ritenere, l’inquadramento del ventisettenne, originario della Puglia, ma da tempo residente nella provincia di Ancona, quale soggetto abitualmente dedito alla commissione di delitti idonei a produrre profitto e idoneo a porre in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica e quindi riconducibili alle lettere b e c dell’art. 1 del Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159 richiamato dall’art. 4 lettera c dello stesso testo normativo. Considerate le condanne già riportate e l’attuale segnalazione per plurimi furti, è apparso indifferibile proporre l’adozione di misure che consentano una effettiva limitazione della pericolosità del predetto. Per tanto il Tribunale di Ancona, Sezione Misure di Prevenzione, ha ritenuto sussistenti gli elementi di pericolosità sociale dettagliati nella proposta di applicazione del Questore di Ancona, ritenendo dunque ragionevole formulare un giudizio prognostico, fondato su elementi di fatto rappresentati dalle pregresse condanne penali, dai carichi pendenti,  da cui emerge  l’elevata probabilità che lo stesso commetta in futuro ulteriori delitti della stessa specie caratterizzati dalla natura di reati da profitto, nonché dall’idoneità a porre in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica e tali da produrre grave allarme sociale. E’ stata per tanto disposta l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, determinata in due anni con obbligo di soggiorno nel comune di abituale dimora/residenza. Il Questore Capocasa: “ un altro tassello nella costruzione della sicurezza e della tranquillità della nostra comunità, perché i reati predatori producono allarme sociale e rendono indispensabile un intervento netto e tempestivo a tutela collettività”.

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