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SISTRI, RICHIESTI CONTRIBUTI PER UN SISTEMA INUTILIZZABILE, CONFARTIGIANATO “VICENDA ASSURDA”

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Confartigianato Ancona

confartigianato_anconaANCONA 20 GEN. Dopo sette anni all’assurda vicenda del Sistri si aggiunge l’ennesima beffa. Il Decreto Milleproroghe contiene l’obbligo per le imprese di pagare entro il primo febbraio i contributi per un sistema obsoleto che, è dimostrato, non garantisce in alcun modo la tracciabilità dei rifiuti. Non solo. Alla scadenza del primo febbraio si aggiunge anche quella del 30 aprile, per il pagamento del contributo 2015.

Le imprese, ribadisce Confartigianato, hanno pagato a vuoto il contributo per l’utilizzo del Sistri negli anni 2010 e 2011, rilevanti risorse sottratte agli investimenti proprio negli anni in cui la crisi ha picchiato più duro.

E’ necessario, dunque, prosegue la Confartigianato, correggere questa misura al più presto e confermare la proroga complessiva, per operatività e pagamenti, del Sistri il tempo necessario a definire un sistema di tracciabilità dei rifiuti nuovo, efficace e condiviso con le associazioni di categoria.

 

Ma lo slittamento è accompagnato da una proroga in due tempi dell’applicazione delle sanzioni: quelle generali per il mancato o non corretto utilizzo si applicheranno dal 2016, mentre quelle per la mancata iscrizione al Sistri scatteranno dal 1° febbraio prossimo.
Una proroga ‘a doppia velocità’ assurda e che complica i problemi delle imprese. Confartigianato continua quindi la battaglia nei confronti del Governo sia per posticipare al 1° gennaio 2016 l’applicazione delle sanzioni sia per superare una volta per tutte il Sistri, un meccanismo costoso e complesso che, in questi anni, ha mostrato enormi problemi di funzionamento. Confartigianato chiede che venga sostituito con un sistema fondato su criteri di trasparenza, efficienza, economicità e semplice utilizzo per le imprese.

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