Home Politica

L’OCSE incontra le Marche: due giorni per ripensare l’attrattività regionale

0
CONDIVIDI
emergenza idrica
Regione Marche

Discutere delle principali sfide e opportunità per l’attrattività e l’internazionalizzazione dei territori regionali, facendo riferimento in particolare alle crisi e alle evoluzioni recenti del contesto globale. Questo l’obiettivo della missione della delegazione dell’Ocse, l’Organizzazione internazionale per la cooperazione e lo sviluppo economico, in programma il 27 e 28 giugno prossimi, nelle Marche. I rappresentanti del team Ocse saranno accolti nella sede della Regione Marche, dove sono in programma una serie di incontri con la Giunta regionale e con i più alti vertici amministrativi per affrontare importanti temi legati all’economia e allo sviluppo regionale.

La Regione Marche è stata selezionata insieme con altre 25 Regioni di 10 Paesi europei nell’ambito del progetto OCSE «Ripensare l’attrattività regionale nel nuovo contesto globale» anche alla luce dei recenti cambiamenti dovuti alla pandemia o al conflitto in Ucraina.

Le tematiche da analizzare sono di specifica rilevanza per il territorio e le imprese delle Marche. Si tratta pertanto di una importante opportunità offerta all’Amministrazione per discutere con un interlocutore di grande rilevanza internazionale, analizzare il posizionamento attuale delle Marche e individuare possibili di strategie di crescita e percorsi di sviluppo.

Saranno inoltre organizzate tavole rotonde interattive con dirigenti regionali e qualificati attori esterni, allo scopo di approfondire la discussione intorno alle principali strategie della attrattività regionale, in particolare: attrazione degli investimenti diretti dall’estero e promozione delle esportazioni internazionali, con un’attenzione particolare alle infrastrutture (quali trasporti, logistica, banda larga e ultra-larga) e alle strategie territoriali; attrazione e mantenimento dei talenti, con un’attenzione particolare all’innovazione e alla ricerca e sviluppo, al contrasto e al recupero della “fuga dei cervelli”, allo sviluppo delle competenze dei migranti e dei rifugiati, all’offerta di istruzione superiore e di formazione professionale; attrazione dei visitatori a livello internazionale e promozione del turismo sostenibile.

Al termine degli incontri, è prevista una visita nella sede dell’Autorità Portuale, individuata come sito strategico per l’attrattività regionale.

 

Loading...