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Presentazione opera musiva il 21 giugno a Marotta

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Marotta
Opera musiva disegnata da Daniel Salvador Patti

Sarà presentata al pubblico il 21 giugno alle ore 19 a Marotta l’opera musiva disegnata da Daniel Salvador Patti e realizzata dal gruppo “Mosaichiamo la città” in collaborazione con il laboratorio di ceramica degli amici di Mimmo Bove di Siniscola

Si intitola “E quindi uscimmo a riveder le stelle” la nuova opera che si ammirerà alla galleria d’arte sotto il cielo, già conosciuta come “il lungomare dei mosaici“ (Lungomare Cristoforo Colombo di Marotta).
Alla presentazione parteciperanno il sindaco di Mondolfo Nicola Barbieri, il dantista professor Lorenzo Focanti e l’attore Dante Ricci che leggerà alcuni passi della Divina Commedia.
L’installazione in mosaico, ceramica, vetri, smalti e marmi vuol essere un omaggio al sommo poeta Dante Alighieri a 700 anni dalla morte.
Realizzata dai mosaicisti dell’Associazione culturale Chiaro Scuro su disegno dell’artista Daniel Salvador Patti l’opera, lunga oltre venti metri, rappresenta il XXXIV canto dell’Inferno. Alcune delle ceramiche utilizzate nella composizione sono state prodotte lo scorso ottobre in Sardegna, in occasione di una visita al Laboratorio di ceramica degli amici di Mimmo Bove di Siniscola.
Il viaggio, cui hanno partecipato alcuni mosaicisti dell’associazione culturale di Marotta, ha sancito anche la nascita di un gemellaggio e di una straordinaria collaborazione.
Le scene dell’imponente mosaico ritraggono il Poeta al termine del suo viaggio attraverso l’inferno. Dopo una discesa nelle tenebre della perdizione umana e lasciati alle spalle i gironi infernali, Dante e Virgilio tornano finalmente a rimirare il firmamento.
Sono proprio le stelle, emblema di speranza, il filo conduttore di questa opera.
Anche la scelta della data del 21 giugno non è casuale perché cade proprio nel giorno del solstizio d’estate, evento astronomico che tradizionalmente segna l’inizio della stagione estiva nell’emisfero boreale ed è considerato il simbolo di un nuovo inizio.
Un segno di rigenerazione e di rinascita spirituale, che infonde fiducia verso il futuro.
Per l’artista Daniel Salvador Patti si è trattato di un’esperienza emozionante e sfidante: “Ho fatto i miei studi in Argentina quindi non conoscevo dettagliatamente la Divina Commedia, perché non è nei programmi di studi come nelle scuole italiane. Per me, progettare il mosaico è stata l’occasione di approfondire quest’opera di straordinaria bellezza proprio nella ricorrenza dei 700 anni dalla morte del Poeta”.

Daniel Salvador Patti

Nato a Buenos Aires, dove ha ottenuto il diploma di Maestro d’Arte e la laurea in Comunicazione Pubblicitaria, nel 1989 si è trasferito in Italia e da allora lavora nel campo del restauro di affreschi e della decorazione in generale. Le sue opere, realizzate su ogni tipo di superficie (supporti murali, vetro, legno, metallo, poliuretano, ecc.), spaziano dall’arte sacra ai paesaggi, dalle nature morte ai ritratti, dai finti marmi ai trompe l’oeil.
Al lavoro su commissione affianca la libera creazione di dipinti, che in questi ultimi anni sono stati esposti in numerose mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero.
(www.danielpatti.it)

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