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Ancona, tre spacciatori arrestati al Parco Ricci

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Polizia

ANCONA 10 GEN.  Il blitz del 3 gennaio scorso presso il parco “Pacifico Ricci”, sito tra via Fornaci Comunali e via Pergolesi, culminato con l’arresto di uno spacciatore gambese, non ha scoraggiato tre cittadini extracomunitari che sfidando la sorta, ieri pomeriggio, sono tornati nell’area pubblica con le loro dosi di droga, attendendo i loro clienti seduti sulle panchine.

 

Peccato che non avessero fatto i conti giusti in quanto le “Pantere” delle Volanti non hanno mai smesso di tenere sott’occhio l’intera zona.

 

 

Infatti i servizi del controllo del territorio sempre più capillari e particolari, fortemente voluti dal Questore Oreste Capocasa, hanno come prerogativa una vigilanza dinamica dedicata costante e continua a tutte le zone del capoluogo dal centro storico, alla periferia, dalla zona commerciale alle aree pubbliche, dal porto e dalle stazioni alle zone più impervie, dalle arterie principali alle viuzze e vicoli della città.

 

Grazie a questa forma di pattugliamento, ieri, alle ore 16.00 gli agenti della Squadra Volante, notavano tre soggetti all’interno del parco cittadino che seduti sulle panchine erano intenti a telefonare, ognuno di loro con ben due telefonini a disposizione.

 

I poliziotti entravano e senza farsi vedere osservavano da lontano tutti i movimenti dei cittadini extracomunitari. Dopo aver parlottato animatamente al telefono uno di essi si alzava e faceva un gesto di intesa indirizzandolo a un giovane, maggiorenne, che stava camminando nella loro direzione.

Senza proferire parola il giovane consegnava allo straniero una banconota e a sua volta riceveva dallo stesso un oggetto appallottolato in un involucro di plastica nero.

 

A quel punto scattava l’irruzione delle Pantere: gli agenti, insieme alla Squadra Cinofili, con mossa fulminea circondavano l’intera zona mentre altri poliziotti piombavano alle spalle dei tre che non avevano neanche il tempo di ipotizzare una via fuga.

 

Tutti venivano identificati: originari anch’essi del Gambia, classe 1988, 1995 e 1994, in regola con il permesso di soggiorno, senza alcuna occupazione, senza fissa dimora e con precedenti penali per reati in materia di sostanze stupefacenti.

 

Da un immediato controllo, nei calzini dei tre venivano ritrovate banconote di piccolo taglio – da 5 e 10 euro – per un totale di 240 euro, mentre nelle tasche dei giubbotti venivano rinvenuti pezzi di plastica di color nero tagliata a forma concentrica, comunemente usati per confezionare le singole dosi di droga.

 

Sotto la panchina e tra i cespugli che la circondavano i cani poliziotti dell’Unità Cinofila intervenuta fiutavano e rinvenivano numerosi dosi di marijuana per un totale di 98,96 grammi, tutte suddivise in singole dosi racchiuse in pallottole di plastica scura.

 

La tecnica che usavano i tre spacciatori, scoperta dagli agenti, era quella di non detenere le dosi addosso né in zaini, ma di occultarle tra la vegetazione e le foglie ammassate a terra.

Seduti sulle panchine in prossimità del nascondiglio, vigilavano sul loro “bottino”, e quando giungeva la telefonata, seguita dall’arrivo dell’acquirente, lo spacciatore non faceva altro che attingere dalla riserva occultata tra i rami le dosi richieste e scambiarle con il denaro contante.

 

Accompagnati presso gli Uffici della Questura venivano sottoposti ai rilievi fotodattiloscopici e dopo le formalità di rito venivano tratti in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso tra loro.

 

Questa mattina si svolgerà il processo per direttissima.

 

Il giovane acquirente, di 25 anni, invece, veniva segnalato alla locale Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti.

 

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