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Fondi europei, ass. Bora “Marche sempre più attive”

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Il Parlamento europeo a Strasburgo
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Il Parlamento europeo a Strasburgo

ANCONA 24 MAG.  “Un bilancio positivo, che certifica come la Regione Marche si stia muovendo attivamente per permettere l’accesso ai finanziamenti messi a disposizione dall’Unione Europea”. È quanto afferma l’assessora alle Politiche Comunitarie, Manuela Bora, a margine dei lavori del Comitato di Sorveglianza del Por Fesr Marche per la programmazione 2014-2020, riunitosi presso La Rotonda di Senigallia, la cui ristrutturazione è stata finanziata proprio attraverso fondi europei. Tra i numeri sottolineati nel corso dell’incontro, i 205 progetti finanziati nel solo 2015 relativi alla programmazione Por Fesr 2014-2015, 43 dei quali ha riguardato imprese con istituti di ricerca, e la partecipazione di oltre 760 soggetti nelle attività di informazione. I maggiori beneficiari delle risorse sono risultate le industrie manifatturiere, a cui sono andati circa il 60% dei fondi erogati. Per il 2016 prevista poi un’ulteriore accelerazione delle attività di finanziamento sempre tramite le opportunità del Fesr.

337 milioni di euro, la dotazione finanziaria del Por Fesr 2014-2020, che fa segnare un aumento del 18% rispetto alle risorse rese disponibili dalla precedente programmazione 2007-2013. Fondi che in una misura pari a circa l’80% andranno a sostenere i quattro temi ritenuti cruciali per la competitività e lo sviluppo sostenibile del territorio regionale, ovvero quelli della ricerca e innovazione, della competitività delle PMI, dell’accesso alle ICT e dell’energia.

Alla riunione del Comitato hanno partecipato, assieme ai dirigenti e funzionari dell’Autorità di gestione e delle strutture regionali, anche, tra gli altri, Luigi Nigri, direttore generale per la Politica Regionale e Urbana UE e responsabile del programma Marche presso la Commissione Europea, e Annamaria Canofani dell’Agenzia della Coesione Territoriale.

 

Tra i punti principali discussi, oltre allo stato di attuazione delle varie attività connesse alla programmazione del Por Fesr, l’importanza di favorire l’accesso ai fondi attraverso la semplificazione delle procedure per la partecipazione ai bandi e la volontà di spingere soprattutto sul settore della ricerca e l’innovazione, giudicato essenziale tanto per enti locali che per le imprese del territorio. L’analisi dei risultati ottenuti con la programmazione 2007-2013 ha inoltre dipinto un quadro decisamente positivo per le Marche, che sono riuscite ad allocare tutte le risorse europee assegnategli, in controtendenza rispetto al normale profilo nazionale.

 

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