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INTENSIFICATA LOTTA ALLA PROSTITUZIONE SU STRADA A SENIGALLIA

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prostituta_poliziaANCONA 18 LUG. Nell’ambito delle attività di contrasto al fenomeno della prostituzione su strada, la scorsa notte personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Senigallia è stato impegnato in una pianificato servizio di controllo nelle zone frequentate da donne dedite al meretricio.

Durante il servizio sono state controllate in particolare 14 donne che, lungo la statale adriatica versante Nord e sud, sono state trovate a prostituirsi su strada. Tutte sono risultate essere di nazionalità comunitaria, alcune di esse con precedenti penali sia in materia di stupefacenti che per possesso di strumenti atti ad offendere. Alcune di esse sono state condotte in Ufficio per accertamenti sull’identità ed atti di polizia giudiziaria.

In un caso è stata trovata una donna romena di anni 34, residente in Ancona ma da tempo presente a Senigallia che è stata denunciata in quanto inottemperante al foglio di via dal territorio di Senigallia emesso dal Questore di Ancona.

 

Di pochi giorni fa è invece la denuncia nei confronti di una donna bulgara di anni 32 trovata a prostituirsi lungo la strada adriatica sud, zona via Grosseto , in possesso di spray irritante del tipo non consentito dalla legge e già segnalata per l’allontanamento dal territorio del comune di Senigallia.

Nel corso dei servizi di controllo inoltre sono stati identificati circa n.15 soggetti che, in varie modalità, sono stati visti intrattenersi con le donne.

Tali servizi rientrano in un più ampio piano di contrasto predisposto dal Questore di Ancona e diretto a rispondere in modo efficace al fenomeno dello sfruttamento delle donne ma anche alle segnalazioni giunte da più parti, cittadini e operatori commerciali, che lamentano la presenza di donne che, in abiti succinti, in zone immediatamente esterne al centro cittadino, attirano l’attenzione dei passanti.

Queste attività di controllo, che tra l’altro vedono impegnate anche associazioni umanitarie come Free Woman, hanno non solo la finalità di contrastare il fenomeno illegale del favoreggiamento o dello sfruttamento, nonché eventuali forme di tratta, ma anche di tutelare quegli aspetti della sicurezza ed incolumità delle singole donne che, in alcuni casi, sono costrette a prostituirsi”.

Di recente, poi, con una indagine della Squadra Mobile di Ancona, in collaborazione con il Commissariato di Senigallia, è stata fatta luce sui metodi illegali di sfruttamento e favoreggiamento, in forma associata, della prostituzione utilizzati da soggetti sia italiani che stranieri che operavano nel territorio senigalliese.

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  1. Affermo che le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

    • In più, il Foglio di Via Obbligatorio può essere emanato solamente nei confronti delle persone sospettate di essere pericolose per la pubblica sicurezza e non per quelle contro la pubblica moralità come le prostitute stradali e non, come deciso dalla Sentenza della Cassazione n. 51062/2013.

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