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NELLE SCUOLE MARCHIGIANE SI INSEGNERA’ L’EDUCAZIONE ALLA PACE

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colomba-della-pace-300x208ANCONA 01 MAG.  Non una disciplina aggiunta, ma individuare un modello trasversale e specifico di insegnamento: l’Educazione alla Pace. Rivisitando le vecchie discipline, arricchendole di azioni e di scelte per valorizzare i “punti di forza” che devono diventare sistema. È quanto si propone la collaborazione tra Regione Marche – assessorato all’Istruzione, Ufficio scolastico regionale e Università per la Pace e sancita da un Protocollo di intesa firmato recentemente dall’assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Marco Luchetti, dal vicedirettore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Annamaria Nardiello e dal presidente dell’Università per la Pace. Mario Busti.

L’impegno comune è quello di sostenere le scuole per contribuire a insegnare a “essere in una comunità”, garantendo e promuovendo la dignità e l’uguaglianza di tutti senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni sociali. La pace, infatti, è prima di tutto rispetto di qualsiasi differenza; promuovere e valorizzare le attività di Educazione alla pace è nelle finalità stesse di una formazione etica, come si propongono i firmatari dell’intesa. “Si tratterà anche di promuovere  momenti di informazione e confronto tra il settore istruzione e il settore cooperazione allo sviluppo della Regione – spiega l’assessore Luchetti – sugli esiti delle sperimentazioni più significative. L’impegno sarà anche quello di valorizzare e monitorare le attività svolte a favore della revisione dei curricoli dalle scuole marchigiane, insieme alla diffusione delle buone pratiche secondo le nuove indicazioni approvate dal decreto ministeriale del 2012. Ci occuperemo anche di diffondere i percorsi di formazione/sperimentazione attraverso la pubblicazione delle “buone pratiche” nel sito della Regione Marche. In questa vera “missione di pace” – conclude l’assessore – saranno coinvolti Enti e soggetti che già collaborano da diversi anni con l’Università per la Pace: le Università degli studi di Urbino, Ancona, Macerata e CVM – Comunità Volontari per il Mondo. “In particolare, tra gli altri impegni, l’Università della Pace opererà con una rete di scuole marchigiane per costruire, anche attraverso metodi di ricerca scientifica, la “revisione epistemologica” delle discipline, nuovi curricoli che superino la “frammentazione dei saperi con i nuovi paradigmi della interdipendenza e dell’interconnessione”; per promuovere inoltre la formazione degli insegnanti e costruire materiali e strumenti per la sperimentazione di pratiche scolastiche innovative. Per sviluppare, infine, una visione integrata di “stampo circolare” che dall’Università rinvii alla scuola e al territorio e dal territorio alla scuola e all’Università. A tale proposito, ai sensi del protocollo appena sottoscritto, verranno promossi corsi di aggiornamento e di formazione dei docenti in base alle indicazioni nazionali e orientate a diffondere la consapevolezza sui grandi problemi della attuale condizione umana, quali la violazione dei diritti umani, i conflitti per il controllo delle risorse, il dialogo tra culture e religioni, la distribuzione ineguale delle risorse, la ricerca di una nuova qualità della vita, le migrazioni internazionali, la globalizzazione, l’esaurimento delle risorse del pianeta, i diversi concetti di sviluppo

 

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