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PD MARCHE, L’ASSEMBLEA REGIONALE APPROVA IL BILANCIO

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Bandiere del Pd

pd_bandiereANCONA 19 LUG. Trasparenza, rigore, pareggio di bilancio. Sono i cardini su cui ruota la nuova gestione economica e patrimoniale del Pd Marche. La strada da percorrere è tutta in salita, ma la direzione è certa: arrivare al risanamento dei conti, con massima limpidezza e minimo tempo.

Per un partito la corretta amministrazione delle proprie risorse è la prova di una buona capacità di governo – ha esordito la Tesoriera del Pd Marche, Giorgia Sampaoli, di fronte all’Assemblea dei democratici, riunita ieri sera a Chiaravalle – La nuova politica finanziaria del Pd sarà improntata a rigore e sobrietà. I nostri obiettivi sono raggiungere l’equilibrio finanziario a fine anno, ottenere il pareggio entrate-uscite ogni mese e saldare i debiti pregressi”.

Il quadro economico-finanziario illustrato dalla Tesoriera non è certo roseo. Il risultato di gestione del 2013, eredità della passata amministrazione, presenta segno negativo: meno 3.395,37 euro. Ma al di là del disavanzo economico, è la situazione debitoria a preoccupare, con una passività che si attesta intorno agli 800 mila euro.

 

Un peso, quello che grava sulle spalle del Pd Marche, legato a debiti pregressi, principalmente verso fornitori ed Erario. Non è stata di aiuto per l’equilibrio economico del partito neanche la protratta irregolarità dei versamenti da parte degli eletti, parlamentari e consiglieri regionali. Nell’ultimo mese, comunque, sollecitati, hanno regolarizzato quasi completamente la loro posizione contributiva nei confronti del partito. La donazione, poi, dell’immobile sito in piazza Stamira 5, ad Ancona, effettuata dai Democratici di Sinistra al Pd Marche, oltre al valore positivo dell’acquisizione, ha portato nuovi debiti.

Per far fronte a tale difficile situazione e cambiarla concretamente, la Segreteria regionale, su proposta del vice segretario del Pd Marche, Gianluca Fioretti, si è impegnata anche a portare in Assemblea, a novembre 2014, il Bilancio preventivo pluriennale 2015-2016, per aprire un confronto sulla programmazione futura, ascoltando aspettative e proposte dei singoli.

Gli anni 2011, 2012 e 2013 sono stati caratterizzati da costi di gestione eccessivi – ha ricordato la Tesoriera Sampaoli nel corso della riunione dei democratici – ora è il momento di dare attuazione ad un rigoroso piano di risanamento, in parte già avviato”.

Urgente, dunque, una nuova politica di gestione economico-finanziaria del Pd Marche, improntata a concretezza, sobrietà e trasparenza. Il Bilancio di previsione 2014 fissa così diverse azioni per abbattere il debito e raggiungere il risanamento: cassa integrazione per il personale; abbattimento del 90% dei costi operativi, come utenze telefoniche, conti correnti bancari, fornitura dei quotidiani; pianificazione di rateizzazioni e piani di rientro delle posizioni debitorie. Promozione, poi, della contribuzione volontaria dei cittadini con il due per mille.

Entrate certe e uscite commisurate: questa è la prospettiva per il futuro. Tutto sarà orientato al progressivo miglioramento della situazione economica del partito.

 

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