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Turismo e sicurezza, maxi operazione della Polizia ad Ancona

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ANCONA 28 LUG.  Nuova maxi operazione della Polizia di Stato in tutto il capoluogo dorico nonché lungo il litorale della provincia: decine e  decine di poliziotti della Squadra Volante, Squadra Mobile, Reparto Prevenzione Crimine, Squadra Nautica, Unità Cinofile e Unità di Primo intervento hanno spiegato contemporaneamente e sinergicamente la loro attività di prevenzione e repressione di ogni forma di reato, con particolare attenzione alla criminalità diffusa, ai reati predatori e all’immigrazione clandestina.

La “pazienza”, la “costanza”, la “convinzione”  e  la “forza” che caratterizzano MITI’, il progetto estivo di controllo del territorio della Questura di Ancona sta dando ogni giorno ottimi e proficui risultati che offrono anche particolari spunti ad indagini ed investigazioni sempre più complesse ed articolate.

Nelle ultime 48 ore sono state controllate 632 persone, identificati 209 cittadini extracomunitari, controllati 317 veicoli, effettuati 38 posti di controllo e controllati 25 locali pubblici.

 

Ieri sera sono state particolarmente controllate le zone del Piano San Lazzaro.

Alle ore 19.00 un equipaggio della Squadra Volante nel transitare in piazzale Loreto notava un individuo che alla vista della Polizia si fermava sul marciapiede e lanciando rapide occhiate a destra e sinistra tentava di prendere una strada adiacente.

Il comportamento strano dell’uomo insospettiva gli agenti che procedevano al controllo e all’identificazione: cittadino extracomunitario, originario dell’Egitto, classe 1971, pluripregiudicato per il reato di associazione a delinquere finalizzata all’ingresso clandestino.

 

 

 

Dall’interrogazione alla banca dati della Polizia emergeva che il 46enne in realtà doveva trovarsi a Reggio Calabria da cui non poteva allontanarsi in quanto sottoposto alla misura di prevenzione dell’obbligo di firma.

 

Il magrebino dava delle spiegazioni alquanto fantasiose sul suo soggiorno nel capoluogo marchigiano, parlando di ipotetici cugini di cui non ricordava né i nomi né i loro indirizzi di residenza.

Accompagnato presso gli Uffici della Questura, dopo le formalità di rito, l’uomo veniva denunciato alla competente autorità giudiziaria.

 

Alle ore 23.30 di ieri, in via Giordano Bruno, gli agenti impegnati nei controlli straordinari del territorio identificavano quattro cittadine extracomunitarie originarie della Nigeria che passeggiavano lungo la via in una specie di struscio.

Tutte venivano identificate e due di esse, di 20 e 25 anni venivano trovate sprovviste di qualsiasi documento atto a provare la propria identità.

Accompagnate in Questura e sottoposte ai rilievi fotodattiloscopici gli agenti risalivano alle esatte generalità delle due nigeriane, regolari sul territorio nazionale e residenti nel capoluogo, entrambe incensurate: al termine del controllo di polizia venivano denunciate in quanto non avevano al seguito documenti idonei ai fini dell’identificazione.

 

Fondamentale l’ausilio offerto dal personale della Squadra Nautica che a bordo delle moto d’acqua riescono a perlustrare tutta la costa, e ad intervenire più velocemente, se necessario, direttamente sulle spiagge, pattugliando tutto il litorale da Senigallia a Numana, pronti a scattare in velocità qualora vi sia un’emergenza.

Una sicurezza per tutti i turisti e per quanti in questi giorni frequentano le località di mare.

Ieri due interventi significativi che pongono l’accento sull’importanza della Squadra Nautica che vanta personale altamente specializzato nella prevenzione, repressione di ogni forma di illegalità mai disgiunta dal soccorso pubblico.

Alle ore 15.30 circa in prossimità della baia di Portonovo le due “Manta” della Polizia notavano navigare a velocità sostenuta un gommone che entrava sfrecciando all’interno del corridoio di lancio in direzione di una spiaggia.

Immediatamente gli agenti si ponevano dietro allo spericolato natante e in sicurezza effettuavano delle manovre dissuasive che riuscivano a farlo rallentare.

Raggiunto veniva identificato l’uomo al timone, un cittadino italiano di 55 anni che, dapprima  veniva ammonito ad avere un comportamento più sicuro per i bagnanti, per gli altri natanti nonché per se stesso e poi veniva sanzionato.

 

Alle 16.30 circa durante il pattugliamento della costa gli agenti della Squadra Nautica venivano contattati da un addetto al salvataggio della spiaggia di Marcelli il quale riferiva di un pattino con a bordo un adulto e tre minori che si era allontanato da più di due ore e che non aveva ancora fatto rientro.

Prontamente  Manta1 e Manta2 si mettevano sulle tracce del pattino blu che veniva intercettato all’altezza dei Sassi Neri: gli agenti si accertavano che tutte le  persone a bordo stessero bene e decidevano di scortarle fino alla spiaggia, sotto gli occhi divertiti dei tre bambini che fissavano con meraviglia i lampeggianti delle due potenti moto della Polizia

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