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Violenza Sulle Donne, Ciccarelli (PD) “Trasformare Cultura”

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Violenza sulle Donne
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Violenza sulle Donne

ANCONA 26 NOV.  “Dal 2004 ad oggi, in Italia sono state più di 1500 le donne uccise per mano di un partner, di un fidanzato, un ex marito, un convivente. Questo, però, non ci deve far pensare che celebriamo una giornata all’anno per contare le morti, perché in realtà molto è stato fatto in questi quaranta anni. Ma c’è ancora molto da lavorare, specie sul fronte della sensibilizzazione, perché la violenza di genere è un fatto assolutamente strutturale in tutte le società”. Così, ieri nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, è intervenuta Antonella Ciccarelli, responsabile Pari Opportunità del PD Marche.

“I dati nazionali e internazionali – sottolinea Ciccarelli – evidenziano come i reati contro le donne si consumino principalmente all’interno di pareti domestiche, in spazi privati, dentro relazioni affettive. È, quindi, fondamentale far uscire la violenza dal privato e renderla pubblica. Importante, in questo senso, è il contributo che la Regione Marche ha dato con la legge regionale 32/2008, che ha istituito centri antiviolenza in tutte le province; interventi da cui poi, sui territori, si sono sviluppati ulteriori servizi, come sportelli antistalking e antiviolenza, protocolli di intesa tra procure e province e con i pronto soccorso.

Quest’anno – spiega la responsabile Pari Opportunità del PD – sono stati 422 i contatti registrati dai centri antiviolenza, ma questo dato non ci dice con esattezza il numero reale dei maltrattamenti. C’è, infatti, ancora molto sommerso e manca tanto da fare per garantire un lavoro ed un’autonomia alle donne vittime di abusi, in modo che possano uscire di casa e riprendere le redini della propria esistenza. Così come è tutta aperta la partita con i minori, che sono anche loro vittime di violenza.

 

Il grosso lavoro da fare – conclude, quindi, Ciccarelli – è quello di agevolare un cambio di cultura, perché nella maggioranza dei casi la violenza ancora non è né codificata né percepita come tale. Molte volte si parla di conflitto confondendolo con la violenza. È questo grande impegno di sensibilizzazione che il PD e le donne del partito vogliono fare proprio, continuando nella loro battaglia per un mondo più a misura di donna”.

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