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Ascoli, Fiorin “Prossime due gare complicate”

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Fiorin

“Affrontiamo le prossime due gare complicate con umore positivo” – ha esordito Mister Fiorin nella conferenza stampa, che si è tenuta oggi pomeriggio nella sede del Club bianconero.

“Sappiamo che saranno due match difficili contro due squadre che hanno ambizioni, che sono attrezzate per salire di categoria e che hanno grande esperienza in Serie B. Questo non cambia la nostra mentalità, che è quella di andare sempre a vincere a prescindere dall’avversario. Cambieremo ancora qualcosa perché sabato col Bari sarà la terza partita in otto giorni, non recuperiamo Baldini che dovrebbe farcela per la trasferta di Carpi, ma tutti gli altri sono a disposizione. Domani valuteremo meglio Buzzegoli, che finora ha sempre giocato, è vero. Alternative? Il sostituto naturale è Castellano, ma possono adattarsi anche altri come Bianchi, Clemenza o D’Urso. A centrocampo quando i giocatori hanno qualità possono ricoprire più ruoli; stiamo provando tutte le alternative possibili. Quale sistema adotteremo? Possiamo cambiare in relazione alla gara o in funzione del risultato. Uscire imbattuti dalle prossime due gare potrebbe delineare meglio il ruolo dell’Ascoli in un campionato, che è ancora difficile da decifrare, servirà ancora qualche giornata. Se normalmente metà girone di andata è sufficiente per delineare i livelli delle squadre, credo che quest’anno dovremo aspettare almeno i due terzi. Grosso? Non lo conosco benissimo, l’ho incrociato qualche volta quando allenava la Primavera della Juventus e io quella del Milan; essendo giovane, il suo è un gioco moderno, con una mentalità diversa rispetto a un tecnico navigato, è facile pensare che lavori sui principi essendo un prodotto di scuola Juve, quindi posso immaginare che pensiero di gioco abbia, vedo più similitudini col nostro pensiero piuttosto che differenze. Il Bari ha non pochi punti di forza, basti pensare che 15 dei 16 punti li ha conquistati in casa; dietro ha giocatori di esperienza, ha tanti gol all’attivo, ma ne ha anche subiti. In settimana abbiamo analizzato la gara con lo Spezia ed è stato evidente, come avevo detto a caldo martedì sera, che abbiamo disputato un buon primo tempo con un possesso palla finalizzato alla ricerca di spazi, che non era facile trovare dato che l’avversario era chiuso dietro. Il poter giocare un calcio diverso in Serie B penso che dovrebbe essere motivo di apprezzamento perché non è mai fine a se stesso. E’ chiaro, come è emerso nel match con i liguri, che dobbiamo migliorare la fase di rifinitura e finalizzazione negli ultimi trenta metri. E’ su questo che stiamo lavorando perché è una fase importante del gioco dopo quelle di costruzione e sviluppo della manovra”.



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