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Emergenza idrica, sospesa prelievi dai fiumi pesaresi

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“Il perdurare di condizioni meteo-climatiche anomale, caratterizzate da alte temperature e dall’assenza di precipitazioni significative, ha determinato una significativa contrazione delle portate dei corsi d’acqua insistenti nel territorio della provincia di Pesaro e Urbino. Per questo si rendono necessarie misure di contenimento della risorsa idrica. “ Così l’assessore alla Protezione civile e Tutela del Territorio, Stefano Aguzzi annuncia un provvedimento che è stato adottato oggi  con decreto dell’Ufficio Tutela del Territorio di Pesaro-Urbino.

La conseguenza delle condizioni atmosferiche è quindi una forte criticità anche nell’approvvigionamento idrico a scopo idropotabile. Pertanto la Regione Marche, recependo l’invito del Comitato Provinciale di Protezione Civile espresso oggi in una riunione straordinaria, ha disposto, con Decreto dirigenzialela sospensione di tutti i prelievi dai corsi d’acqua superficiali presenti nel territorio della provincia di Pesaro e Urbino, dal 13 agosto 2021 e fino al 15 ottobre 2021. Il divieto non riguarda i prelievi destinati all’uso idropotabile e all’abbeveraggio del bestiame.

Tali sospensioni si applicano anche ai prelievi effettuati dai pozzi di subalveo che, essendo prossimi ai corsi d’acqua, sono equiparati a prelievi di acque superficiali.

Eventuali modifiche al suddetto provvedimento potranno essere adottate in relazione all’evoluzione del contesto meteo-climatico o delle condizioni di portata dei corsi d’acqua.

Per sopperire a situazioni o esigenze di particolare e grave necessità adeguatamente documentate e motivate e in assenza di fonti di approvvigionamento alternative, la P.F. Tutela del Territorio di Pesaro e Urbino, che riunisce le competenze dell’ex Genio Civile, potrà rilasciare specifiche deroghe ai soggetti che ne faranno richiesta.

Si avvisa che la violazione alle disposizioni del suddetto provvedimento comporterà, ai sensi dell’art.17 del R.D. 11/12/1933 n. 1775, il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000 a euro 30.000 e, nei casi di particolare tenuità, da euro 300 a euro 1.500.

 

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