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Gelato, nelle Marche quasi mille occupati nel settore

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Arriva l’afa, arriva  ferragosto e cresce la voglia di gelato artigianale. Un gelato per sconfiggere la calura estiva. Una icona del nostro made in Italy, afferma Giulia Mazzarini responsabile di Confartigianato Alimentazione An-Pu,  che crea attorno a sé un notevole indotto e dà lavoro a tante attività sul territorio. Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi della Confartigianato Ancona – Pesaro e Urbino sono circa 300 le gelaterie, con quasi 1000 addetti, di cui 215 artigiane (oltre il 70 %): 80 ad Ancona, 81 a Pesaro e Urbino, 53 a Macerata, 50 a Ascoli Piceno, 34 a Fermo.   Tra i marchigiani cresce la voglia di gelato, meglio se artigianale, che in estate spesso sostituisce il pranzo: le famiglie spendono in media 80 euro l’anno e ne consumano 12 kg ognuna. I gusti preferiti? I tradizionali: stracciatella, cioccolato, limone, fragola, crema e pistacchio. Ma ci si può sbizzarrire tra 600 gusti tra i quali vino e funghi porcini.  I gusti si moltiplicano per incontrare i favori di tutti e si diversificano, dai classici alle elaborate sperimentazioni. Il numero di gelaterie artigiane – sottolinea Confartigianato – conferma che gli anconetani ed  i marchigiani  non rinunciano alla qualità e genuinità del prodotto realizzato con materie prime rigorosamente fresche, senza conservanti ed additivi artificiali, e lavorate secondo le tecniche tradizionali. Inoltre, i gelatieri artigiani sono sempre più attenti a soddisfare particolari esigenze dietetiche o legate a intolleranze alimentari della clientela. Il gelato artigianale rappresenta insomma uno dei simboli del food made in Italy la cui produzione merita di essere sostenuta e valorizzata. I consumatori troveranno nel gelato artigiano  la storia e la tradizione di un  prodotto che nasce in Italia e che i gelatieri  hanno esportato con successo in tutto il mondo. Uno dei tanti primati del nostro made in Italy, che gli artigiani preservano dall’appiattimento dei gusti e dall’attacco ai  sapori della nostra tradizione alimentare. Un intreccio speciale di fantasia e qualità che può essere un valido alleato in questi giorni di gran caldo.  Inoltre, aggiunge Giulia Mazzarini di Confartigianato Alimentari An-Pu, quello delle gelaterie è un comparto a forte concentrazione di imprese artigiane, come tutto l’artigianato alimentare. Nella nostra regione, infatti, oltre un’impresa su quattro dell’alimentare è artigiana, mentre l’incidenza media nazionale è di una impresa su cinque.   L’aumento del numero di gelaterie artigianali, secondo Confartigianato, “conferma che, nonostante la crisi, i marchigiani non rinunciano alla qualita’ e genuinita’ del nostro prodotto, realizzato con materie rigorosamente fresche, spesso made in Marche, senza conservanti e additivi artificiali e lavorate secondo le tecniche tradizionali, senza insufflazione d’aria”.

Arriva l’afa, arriva  ferragosto e cresce la voglia di gelato artigianale. Un gelato per sconfiggere la calura estiva. Una icona del nostro made in Italy, afferma Giulia Mazzarini responsabile di Confartigianato Alimentazione An-Pu,  che crea attorno a sé un notevole indotto e dà lavoro a tante attività sul territorio. Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi della Confartigianato Ancona – Pesaro e Urbino sono circa 300 le gelaterie, con quasi 1000 addetti, di cui 215 artigiane (oltre il 70 %): 80 ad Ancona, 81 a Pesaro e Urbino, 53 a Macerata, 50 a Ascoli Piceno, 34 a Fermo.   Tra i marchigiani cresce la voglia di gelato, meglio se artigianale, che in estate spesso sostituisce il pranzo: le famiglie spendono in media 80 euro l’anno e ne consumano 12 kg ognuna. I gusti preferiti? I tradizionali: stracciatella, cioccolato, limone, fragola, crema e pistacchio. Ma ci si può sbizzarrire tra 600 gusti tra i quali vino e funghi porcini.  I gusti si moltiplicano per incontrare i favori di tutti e si diversificano, dai classici alle elaborate sperimentazioni. Il numero di gelaterie artigiane – sottolinea Confartigianato – conferma che gli anconetani ed  i marchigiani  non rinunciano alla qualità e genuinità del prodotto realizzato con materie prime rigorosamente fresche, senza conservanti ed additivi artificiali, e lavorate secondo le tecniche tradizionali. Inoltre, i gelatieri artigiani sono sempre più attenti a soddisfare particolari esigenze dietetiche o legate a intolleranze alimentari della clientela. Il gelato artigianale rappresenta insomma uno dei simboli del food made in Italy la cui produzione merita di essere sostenuta e valorizzata. I consumatori troveranno nel gelato artigiano  la storia e la tradizione di un  prodotto che nasce in Italia e che i gelatieri  hanno esportato con successo in tutto il mondo. Uno dei tanti primati del nostro made in Italy, che gli artigiani preservano dall’appiattimento dei gusti e dall’attacco ai  sapori della nostra tradizione alimentare. Un intreccio speciale di fantasia e qualità che può essere un valido alleato in questi giorni di gran caldo.  Inoltre, aggiunge Giulia Mazzarini di Confartigianato Alimentari An-Pu, quello delle gelaterie è un comparto a forte concentrazione di imprese artigiane, come tutto l’artigianato alimentare. Nella nostra regione, infatti, oltre un’impresa su quattro dell’alimentare è artigiana, mentre l’incidenza media nazionale è di una impresa su cinque.   L’aumento del numero di gelaterie artigianali, secondo Confartigianato, “conferma che, nonostante la crisi, i marchigiani non rinunciano alla qualita’ e genuinita’ del nostro prodotto, realizzato con materie rigorosamente fresche, spesso made in Marche, senza conservanti e additivi artificiali e lavorate secondo le tecniche tradizionali, senza insufflazione d’aria”.



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