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Numero unico emergenze europeo 1-1-2, firmata l’intesa per attuazione

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“E’ stato compiuto un importante passo avanti verso l’attivazione del 1-1-2, il Numero unico europeo per tutte le emergenze, un percorso che favorisce la risposta immediata ai cittadini nelle emergenze grazie anche all’utilizzo di tecnologie avanzate”. Così il presidente della Giunta Regionale Luca Ceriscioli, alla firma del protocollo del 31 luglio con il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, per l’attuazione del NUE 1-1-2, il Numero Unico per le Emergenze.

 

Si tratta di un salto di qualità di grande valore che aumenta la sicurezza secondo gli standard europei: ”L’intento è garantire la massima efficacia ed efficienza dell’azione di soccorso prestata ai cittadini da parte di tutte le centrali operative responsabili della gestione delle emergenze” aggiunge Ceriscioli. Il NUE 1-1-2 avrà una serie di vantaggi per la cittadinanza, mettendo in rete quattro numeri di emergenza e le rispettive centrali: 118, 112, 113, 115, attraverso una Centrale Unica di Risposta con sede ad Ancona dove sono in fase di realizzazione gli ultimi adeguamenti.

 

L’investimento per l’infrastruttura tecnologica da parte della Regione Marche è di 3 milioni di euro. Il sistema consentirà un primo filtro delle chiamate, che poi, una volta geolocalizzate, saranno indirizzate alla centrale operativa di competenza. L’attivazione definitiva avverrà alla fine dell’anno. La Centrale Unica di Risposta delle Marche garantirà il servizio anche per la Regione Umbria in forza del protocollo d’intesa firmato il 22 Febbraio 2018. Nella stessa data è stato firmato un protocollo con la Regione Toscana, affinché le due centrali di risposta, Marche-Umbria e Toscana, svolgano un servizio di reciproco vicariamento (Disaster Recovery) in caso di malfunzionamenti o sovraccarichi, garantendo così la continuità del servizio.

 

La CUR Marche-Umbria, coordinata dall’Agenzia Regionale Sanitaria, servirà da novembre un’utenza di 2.426.000 persone (1.538.055 nelle Marche e 888.908 in Umbria), rispondendo a circa 3.500 chiamate al giorno. La centrale sarà dimensionata per gestire, in caso di necessità, anche le chiamate della Regione Toscana. Verranno pertanto assunte 44 persone a tempo indeterminato.



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