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Cambiamenti climatici, seminario ad Ascoli

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Maltempo

La vicepresidente della Regione Marche ha partecipato ad Ascoli al seminario “Cambiamenti climatici la sfida da vincere”

 

“L’iniziativa ha soprattutto uno scopo divulgativo che è quello di farci capire quali sono le definizioni reali che riguardano i cambiamenti climatici e quali sono i linguaggi scientifici che dobbiamo ascoltare anche alla luce dello stato di emergenza climatico dichiarato due giorni fa dal Parlamento europeo. Occorre prima capire in maniera scientifica il fenomeno, come il clima cambierà e quali i possibili scenari per poi avviare le azioni necessarie per intervenire. Così si attiva la prevenzione”.

Così la vicepresidente della Regione Marche, Anna Casini ha partecipato nella sala gremita di gente della Camera di Commercio di Ascoli al seminario “Cambiamenti climatici la sfida da Vincere”. Sul tavolo dei relatori il vicepresidente del Consiglio Comunale di Ascoli, Pietro Frenquellucci, il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini relatori il direttore del Centro Euro – Mediterraneo sui cambiamenti climatici, Mauro Buonocore e la presidente di Legambiente Marche, Francesca Pulcini e Bruno Gardini del progetto Arca.

Durante il seminario Buonocore ha sottolineato che “occorre sensibilizzare la popolazione sui cambiamenti climatici. In Italia si parla di clima soprattutto in occasione degli eventi estremi, mentre in realtà dovremmo parlare di clima e di ambiente sempre, concentrandoci sulle soluzioni che ci offre la scienza e non dobbiamo associarlo alla visione di una catastrofe. Occorre parlare di rischio perché questo si può imparare a conoscerlo, a valutarlo e a gestirlo sia a livello di comunità che di singoli individui”. Garbini nel suo intervento ha approfondito il progetto Arca (Agricoltura Rigenerazione Controllata dell’Ambiente) “una piattaforma di innovazione per sperimentare buone pratiche che permettano di rigenerare il suolo. Un modello di economia circolare che trasforma agricoltori, allevatori e consumatori in ‘rigeneratori’, per difendere l’integrità del terreno, perché senza un suolo di qualità non avremo un cibo di qualità. Sono figlio di contadini, nato sopra una stalla, mi ricordo bene gli sforzi che mio nonno adoperava affinché la fertilità del terreno potesse essere protetta per il benessere della famiglia: le lavorazioni erano poco profonde, si concimava con materiale organico e da imprenditore posso dire che possiamo correggere le cose che abbiamo sbagliato”. Pulcini, invece, ha voluto sottolineare la “vicinanza della Regione Marche per la difesa dell’ambiente e sul tema dei rifiuti, in particolare quello della plastica anticipando l’Unione europea attraverso una legge regionale che stabilisce da aprile del prossimo anno di eliminare la plastica negli uffici pubblici e ospedali. Questa legge è scaturita grazie ai dati di un monitoraggio durato sei anni sulle nostre spiagge dove i volontari di Legambiente hanno recuperato la plastica abbandonata. Dobbiamo credere che le azioni individuali possono esser d’aiuto alla politica per vincere davvero la sfida



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