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Confartigianato Ancona: velocizzare Uscita a Nord del Porto

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Porto di Ancona

Gilberto Gasparoni segretario di Confartigianato Trasporti e Infrastrutture interviene sulle ultime notizie inerenti i “pareri” positivi espressi dall’ANAS sul progetto di fattibilità tecnico-economica dell’uscita a Nord dal porto, giudicandoli molto interessanti anche se serve velocizzare il tutto.

“I progetti di fattibilità devono diventare in tempi brevissimi progetti definitivi per cantierare l’opera. Il porto, gli imprenditori e la città attendono dagli anni 70/80 un’uscita moderna dal porto e da allora il mondo è cambiato più volte ma il porto internazionale di Ancona è rimasto al palo, con infrastrutture obsolete ed inadeguate.  Serve sempre più un collegamento efficace ed adeguato alla grande viabilità e le tante promesse fatte da tutti i politici fino ad oggi non possono essere tollerate ulteriormente.

Il raddoppio della SS 16, la realizzazione dell’uscita a nord dal porto, il progetto di riprofilatura della costa a nord con l’interramento, in presenza di risorse certe gridano vendetta. In questa direzione serve un grande sforzo unitario di tutte le istituzioni, delle forze politiche ed economiche locali, regionali e centrali.  La situazione di disagio che si registra nel completamento della SS76, un’opera strategica, che dovrebbero collegare il porto di Ancona a quello di Civitavecchia, è ancora al di là da venire; la quarta corsia sulla SS 16 nella tratta Falconara – Ancona sud, ma almeno Torrette  e l’uscita dal porto, vengono continuamente rinviate. Uno stato di cose questo insostenibile a meno che vogliamo affossare l’economia anconetana e marchigiana ed isolare ancora di più le Marche.

 

Le infrastrutture portuali sono una grande realtà per favorire la mobilità delle merci e delle persone, per trasferire dalla strada al mare mezzi e TIR migliorando l’ambiente e la sicurezza. Per Ancona e la regione Macro Adriatica Ionio il porto è una necessità per lo sviluppo delle relazioni umane e commerciali dei popoli che vivono sull’Adriatico, cosi come collegarli tramite la SS76 al Tirreno ed ai paesi Iberici è una opportunità di sviluppo per tutti. Confartigianato Trasporti ed Infrastrutture, invita quindi Regione, Comune ed Autorità Portuale a premere sul Governo e quindi sull’ANAS e su RFI affinché le opere programmate vengano realizzate veramente.

Confartigianato che con la manifestazione per il completamento della SS 76, ha consentito la partecipazione di Conte e Toninelli a Fabriano lo scorso 4 aprile, alla quale hanno presenziato anche Marco Pierpaoli segretario di Confartigianato An-Pu e Gilberto Gasparoni di Confartigianato Trasporti, dichiara la propria totale disponibilità ad attuare tutte le iniziative utili per avere delle vie di accesso al Porto che liberino la città e le Torrette dal Traffico portuale. La nuova proposta di collegamento e di riprofilatura della costa è pienamente condivisa, ma va attuata. Confartigianato Trasporti, afferma il presidente Angelo Pisa, sollecita anche le opere interne al porto; con la demolizione dei silos che sta procedendo speditamente, bisogna spingere per la manutenzione straordinaria della viabilità attuale sia sulla Flaminia da Torrette, Via Mattei, l’interno del porto tutt’ora fatiscente e con gravi carenze di parcheggi, i cui lavori dovevano essere fatti in giugno; inoltre il completamento del piazzale nella nuova darsena, cosi come l’acquisizione dell’ex Bunge. Tutti tasselli fondamentali per il miglioramento del lavoro nel porto di Ancona e per la crescita delle attività portuali e della cantieristica del lusso che operano in una zona ad alta degradazione e rischio”.


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