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EMERGENZA CASA E FONDO DI GARANZIA. LA REGIONE INCONTRA LE ASSOCIAZIONI

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imu-casaANCONA. 6 MAG. “Dare risposte all’emergenza abitativa che colpisce i cittadini in condizioni economiche particolarmente difficili”; “stimolare il mercato edilizio favorendo l’accesso alla prima casa”.

Sono stati questi gli argomenti al centro dell’incontro che l’assessore all’Edilizia Pubblica, Antonio Canzian, ha avuto con le organizzazioni di categoria degli inquilini e della proprietà edilizia.

L’obiettivo era concertare le modalità più efficaci di impiego delle risorse, pari a due milioni di euro, che la Regione ha destinato al finanziamento di un “Fondo di garanzia per favorire la locazione e l’accesso alla prima casa da parte delle giovani coppie e altre categorie sociali”.

 

Le proposte scaturite verranno trasmesse dall’assessore alla Giunta regionale per una valutazione da parte dell’esecutivo. Canzian ha spiegato che la Regione intende utilizzare queste risorse come forme di garanzia per il pagamento dei canoni di locazione e come garanzie finanziarie aggiuntive per agevolare la concessione di mutui ipotecari.

“Si è registrata una sostanziale condivisione su due linee di intervento – spiega Canzian – La prima riguarda il settore della locazione, con possibile collaborazione delle organizzazioni sindacali di inquilini e proprietari e partecipazione dei Comuni interessati, alcuni dei quali hanno già avviato iniziative autonome analoghe, come la creazione di Agenzie della Casa, la concessione di agevolazioni fiscali ai soggetti che affittano gli immobili di loro proprietà a canone concordato. Per contrastare l’emergenza dei cosiddetti sfratti per morosità incolpevole (persone che non possono pagare l’affitto perché hanno perduto il lavoro per la crisi economica) si è anche valutata l’ipotesi di istituire, con legge regionale, Commissioni territoriali, eventualmente partecipate dai competenti  organismi periferici dello Stato, con il compito di graduare nel tempo l’esecutività degli sfratti”.

La seconda linea di intervento, continua Canzian, “vede l’individuazione di un soggetto (finanziaria e/o istituto bancario) incaricato di prestare garanzie su rischio di insolvenza a favore degli istituti finanziatori, a valere sul Fondo di garanzia regionale.

L’operazione, già positivamente sperimentata in altre realtà, comporta un effetto leva, con moltiplicatore non inferiore a 20: ovvero, con un milione di euro si possono rilasciare garanzie per la concessione di mutui ipotecari per un ammontare pari o superiore a 20 mln”. Secondo l’assessore, “si è riscontrato un ampio consenso anche sui requisiti soggettivi e oggettivi degli interventi ammissibili a beneficiare delle garanzie: limiti di reddito, residenza, non possesso di altri alloggi da parte dei soggetti beneficiari (requisiti soggettivi), nonché categoria, tipo, e classe energetica degli alloggi (requisiti oggettivi)”.

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