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Festa dell’Europa, intervento del segretario regionale Pd Comi

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Bandiera europea
Bandiera europea
Bandiera europea

ANCONA 11 MAG. L’Europa si fa attraverso i singoli atti concreti, non è nata in una volta sola e non può essere costruita tutta insieme”. Così, parafrasando Robert Schuman, uno dei padri fondatori dell’Unione europea, è intervenuto il segretario regionale del PD Marche, Francesco Comi, aprendo la conferenza stampa che il partito il 9 maggio  per celebrare la Festa dell’Europa. Ricorrenza che il PD ha deciso di omaggiare lanciando una proposta per gli amministratori locali legata allo strumento dell’europrogettazione, per fornire loro orientamento e informazione nel complesso meccanismo che porta all’intercettazione delle risorse europee.
“Oltre il 73% dell’export delle Marche – ha evidenziato Comi – si sviluppa all’interno dei confini europei. Pur festeggiando l’Europa oggi, quello che ci preoccupa è la messa in discussione, da diverse parti, del Trattato di Schengen, che rischia di minare il processo di integrazione dell’UE. Anche perché la libera circolazione è, pure per le Marche, opportunità di crescita, occupazione e investimenti.
Il PD Marche, consapevole dell’importanza di accrescere il senso di cittadinanza europea, proprio in questa festa simbolica, vuole dare il proprio contributo promuovendo un tema concreto, come quello dell’europrogettazione. Le enormi opportunità di finanziamento, infatti, non sempre totalmente utilizzate – ha sottolineato Comi –, sono occasione di sviluppo per le amministrazioni locali, di crescita economica per le imprese e professionale per i giovani, di affinamento di senso civico e cittadinanza europea per tutti i cittadini. Molti nostri amministratori sono preparati e numerosi sono gli esempi di europrogettazione realizzati. Il PD Marche mette tutto il suo impegno perché siano investiti al meglio gli oltre 560 milioni di euro di fondi assegnati per il settennio in corso”.
“Esistono enormi opportunità di finanziamento che rimangono ancora troppo spesso inutilizzate – ha fatto presente l’Assessora regionale alle Politiche europee, Manuela Bora –. Se non avessimo le risorse europee del POR (Piano Operativo Regionale) Marche, non sarebbe possibile realizzare politiche per le attività produttive. Anche come membro del Comitato delle Regioni, ci tengo a sottolineare l’importanza del lavoro di squadra per veicolare le opportunità che ci offre l’Europa. In questo senso, risulta prezioso anche il lavoro svolto dagli eurodeputati, con cui ci confrontiamo su temi attuali, come economia circolare e industria 4.0.
L’impegno della Pubblica Amministrazione deve essere duplice – ha aggiunto Bora –: sul lato della programmazione coordinata dei fondi regionali disponibili, da parte della Giunta Regionale (DGR n.62 dell’8/2/2016) e su quello dell’attuazione, da parte delle amministrazioni locali, con concrete progettualità. Mi piacerebbe – ha concluso l’assessora – che le Marche tornassero membro titolare – mentre ora siamo membro supplente – all’interno del Comitato delle Regioni di Bruxelles, ruolo importante nella formazione dei pareri e degli emendamenti”.
Quindi, i dettagli della proposta targata PD, illustrati da Frida Paolella, responsabile Europa del PD Marche. “Abbiamo scelto il tema dell’europrogettazione perché, per concretezza ed opportunità, è più vicino alle amministrazioni comunali e, di riflesso, ai cittadini. Proprio agli amministratori locali, specie quelli non dotati di un “ufficio Europa”, è rivolto l’impegno del PD Marche, con un primo affiancamento per avviare l’attività. Un percorso di vicinanza – che abbiamo già annunciato lo scorso febbraio all’EU Dem School di Bruxelles, alla presenza di Marco Piantini, Consigliere del premier Renzi per gli Affari europei –, che prevede incontri informativi, per coloro che ne faranno richiesta, volti ad individuare proposte progettuali concrete, fare rete e ragionare in ottica macroregionale. Negli incontri – ha spiegato Paolella – sarà fatta una panoramica su funzionamento delle istituzioni europee, fonti normative e informative, programmazione europea, strumenti di finanziamento, tecniche di progettazione. Infine, ci rendiamo disponibili a trasferire questa iniziativa anche ai nostri circoli, con l’obiettivo di “europeizzare il PD”.
L’importanza dell’europrogettazione quale strumento per lo sviluppo locale è stata sottolineata anche da Gianluca Spinaci, Capo di Gabinetto del Segretario Generale del Comitato delle Regioni di Bruxelles: “L’Unione Europea investe un terzo del bilancio complessivo nello sviluppo regionale. E questo non è un dato acquisito, ma una scelta su cui si deve lavorare giorno per giorno. Nella programmazione 2014-2020 si è insistito molto sull’integrazione, per spingere i comuni a lavorare insieme. Un aspetto fondamentale, perché, se vogliamo gestire il cambiamento dello sviluppo economico, bisogna puntare su progetti strategici – e l’agenda regionale è molto coerente su questo aspetto –, in grado di generare nuove professionalità e di avere massa critica rilevante, specie su quelle che sono delle priorità per l’Europa, come il digitale, l’energia e l’economia circolare”.

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