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Natale 2015: la scelta dei regali etici

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Regali etici
Regali etici
Regali etici

ANCONA. 1 DIC. La crisi economica ha influito anche sul modo e sulla scelta dei regali per Natale. Tanti infatti sceglieranno di farli all’insegna dell’etica e del rispetto per l’ambiente. Si tratta di gesti che sono qualcosa che viene dal profondo, quindi ragionati e pensati per rendere felice l’altro, oltre che noi stessi. Stiamo parlando infatti dei regali di Natale solidali che, attraverso un contributo spontaneo o l’acquisto di un oggetto, possono rendere la vita meno difficile a persone in serie difficoltà, per motivi di salute o perché vivono in zone povere e disagiate del mondo.

Sono diversi gli ambiti tra i quali scegliere di fare un regalo solidale e possono rappresentare il modo giusto di spendere il proprio denaro senza sprechi e per trascorrere un Natale che sia diverso da tutti gli altri, sicuramente più sentito.

La Lega del Filo d’Oro, ad esempio, un’associazione che si occupa dell’aiuto e del miglioramento della vita di persone sordo cieche (pluri minorati sensoriali) anche questo anno offre regali di natale solidali, per chi vuole contribuire in tal modo ai progetti e al lavoro che svolge l’associazione.

 

Esistono inoltre anche regali di natale etici che rispettano l’ambiente, sono quei regali che non sono confezionati con materiali non riciclabili ma sopratutto non derivano dallo sfruttamento del lavoro minorile. Agli stessi valori si ispirano anche i mercati locali di Coldiretti, ai quali si rivolgono regolarmente più di 7 milioni di italiani ogni anno e che fanno parte della “Campagna amica” con filiera corta, cioè prodotti locali e senza pesticidi.

Il 30% degli italiani ha dichiarato che farà dei regali che rivolgeranno l’attenzione ai prodotti tipici locali, quelli dell’eccellenza enogastronomica italiana che tutto il mondo ci invidia e che li acquisterà on line.

Per chi volesse scegliere questo tipo di regalo solidale può collegarsi al sito della Coldiretti o telefonare per ordinare. In tal modo potrete anche aiutare i coltivatori di zone che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare alluvioni e terremoti, come in Emilia e in Liguria.
Non rinunciate quindi a sfruttare il tempo di Natale per condividere ciò che si ha con gli altri.

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