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NON A VOCE SOLA, RASSEGNA CULTURALE FEMMINILE DAL 5 LUGLIO

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Non_a_voce_solaMACERATA 2 LUG.  “Una rassegna importante che rappresenta al meglio il concetto di Cultura diffusa come traino per il Turismo, l’obiettivo che ci siamo posti e l’impegno assunto con il presidente Ceriscioli. Iniziative come questa che coinvolgono l’intero territorio e che diventano messaggio efficacissimo per diffondere un’immagine delle Marche di ampio respiro e di livello nazionale, rispecchiano un metodo di lavoro che vogliamo intraprendere da subito. “

Così l’assessore regionale al Turismo e Cultura, Moreno Pieroni introducendo oggi in conferenza stampa la sesta edizione della Rassegna Non a Voce sola che si aprirà il 5 luglio a Macerata con Lucetta Scaraffia scrittrice, giornalista e docente di Storia contemporanea alla Sapienza di Roma, che presenterà la sua ricerca filosofica e interiore sulla figura di Santa Rita da Cascia (“La santa degli impossibili”) e Lucia Tancredi marchigiana di adozione, insegnante di letteratura italiana e scrittrice, che modererà l’incontro e intervisterà Lucetta Scaraffia . Sono tra i diciannove ospiti di una delle rassegne itineranti più originali e partecipate dell’estate  marchigiana, nata nel 2010 come un percorso all’interno del pensiero femminile, è diventata negli anni il luogo del dialogo fra i generi e, in questo momento storico, parlare di genere, sembra ancora quanto mai attuale e opportuno.

Nell’iniziativa ideata e curata dalla direttrice artistica Oriana Salvucci e che si concluderà in ottobre sono stati coinvolti anche quest’anno quindici comuni: oltre a Macerata, Mondolfo, Pollenza, Numana, Sirolo, San Benedetto del Tronto, Jesi , Matelica, Montegranaro; Porto San Giorgio, Fano, Senigallia, Porto Sant’Elpidio e Civitanova Marche. E proprio di questi due ultimi comuni le assessore alle pari opportunità,Milena Sebastiani e Cristiana Cecchetti hanno voluto testimoniare in conferenza stampa con la loro presenza la convinta adesione ai temi della Rassegna. “Abbiamo fortemente voluto riportare questa rassegna a Porto Sant’Elpidio – ha detto Sebastiani – perche ne approviamo appieno lo spirito e perché sappiamo quanto pubblico ha sempre caratterizzato questa manifestazione che arricchirà il cartellone estivo – il 10 agosto –con un programma di elevato livello culturale.“ Sulla stessa linea Cristiana Cecchetti che ha sottolineato come ci sia “sempre più bisogno in questo periodo di variegate intolleranze di diffondere il pensiero femminile, soprattutto alle nuove generazioni e il comune di Civitanova intende riservare grande attenzione a questo tema. Mi piace molto il filo conduttore scelto: L’impossibile –ha aggiunto- le donne che riescono a renderlo possibile conciliando le mille attività che conducono in famiglia e al lavoro. “

 

Il fil rouge di questa edizione sarà infatti l’Impossibile: un enigma tanto caro ai miti classici. L’interrogativo di fondo è più che altro: chi osa sfidare l’Impossibile? Non tanto l’impossibile come divino, ma come muro umano e sistema impenetrabile che solo esseri dotati di intelligenza, consapevolezza delle proprie capacità, profondità di pensiero e lungimiranza riescono a scalfire e a trasformare a propria misura, per dimostrare che grandi donne e grandi uomini si può diventare, anche se ciò non sembra possibile.

Ne parleranno in diversi appuntamenti e con diversi saperi anche Nadia Terranova, Caterina Serra, Francesca Serra, Loredana Lipperini, Teresa De Sio, Cristiano Godano, Erica Mou, i Wu Ming, Silvia Vegetti Finzi, Fulvio Abbate, Liliana Rampello, Diego Fusaro, Barbara Alberti, Nenella Impiglia, Lidia Ravera, Evelina Santangelo, Nadia Fusini. Filosofe, scrittrici, artiste, musiciste, storiche e imprenditrici s’incontreranno guidate da un tema che appare più come una sfida che come inizio di un percorso. Oriana Salvucci, ha quindi concluso: “Quando tutto sembra perduto sono le donne a creare un ponte fra l’impossibile e il possibile. La meraviglia che provo ogni volta nel verificare questa profonda capacità delle donne di fessurare il muro dell’impossibile. I punti di debolezza diventano opportunità, le fratture diventano aperture, le crisi mutano in possibilità. Una sorta di miracolo laico dovuto alla genetica capacità di adattamento, all’adesione alla legge della sopravvivenza anche in condizioni difficili. “

Hanno aderito all’iniziativa anche le cinque le province marchigiane, le università e numerosi sponsor privati.

 

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