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Polizia: interventi “sociali” in aiuto dei cittadini ad Ancona

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Polizia

ANCONA 6 FEB.  A volte quanto si parla di interventi di polizia si immaginano quelle scene, di solito cruente, proprie dei film polizieschi americani dove gli agenti incutono paura con il solo sguardo o con la sola postura del corpo e il tono della voce.

Esistono, invece, operazioni di polizia più nascoste che però entrano nell’intimo delle persone che richiedono l’intervento delle Forze dell’Ordine.

 

 

Questa è l’attività di soccorso pubblico importante, primaria ed imprescindibile che insieme a quella preventiva e repressiva costituiscono i tre pilastri su cui poggia il fine della Polizia di Stato.

 

Tra i tanti interventi, singolare quello operato ieri sera presso l’abitazione di una donna residente in zona Piano San Lazzaro ne è un esempio lampante.

 

Alle ore 23.00 circa perveniva sulla linea 113 della Questura la richiesta di aiuto da parte di una 70enne  che con voce oltremodo agitata raccontava al poliziotto di vedere dei “laser” che entravano nel suo appartamento.

 

Gli agenti preposti alla Sala Operativa, esperti nella comunicazione e nella gestione delle emergenze, intuivano lo stato di disagio dell’anziana donna e mentre la trattenevano al telefono per tranquillizzarla, inviavano sul posto una pattuglia della Squadra Volante.

 

I poliziotti raccoglievano pazientemente il racconto della donna che, rassicurata dalla presenza della Polizia, iniziava un ”viaggio” tra le sue “fantasticherie”, parlando di ipotetiche armi laser lanciate a distanza da persone che volevano immobilizzarla, simulando anche una sorta di disarticolazione nei movimenti che le sofisticate e spaziali armi le avrebbero provocato. Scatti improvvisi di umori, e urla della donna che allertava gli agenti  di ripararsi in quanto aveva il sentore che i laser stavano per arrivare dalla finestra, non facevano desistere gli operatori delle Volanti che proprio per calmare l’anziana donna ispezionavano palmo a palmo tutte le stanze, invitandola ad aprire le finestre e a constatare che non vi fosse alcun pericolo.

 

Durante il colloquio gli agenti riuscivano ad ottenere una importante serie di informazioni sulla richiedente e scoprivano che la donna era sola e non aveva parenti prossimi né amici, ma viveva da anni da sola chiusa tra le quattro pareti domestiche rassicurata solo dai suoi libri di storia e dalle sue innumerevoli pubblicazioni.

 

La solitudine delle persone anziane, spesso emerge durante gli interventi delle Volanti: allertato il Dirigente dell’UPGSP, D.ssa Cinzia NICOLINI, si procedeva a un intervento di supporto.

 

Infatti mentre le “Pantere” riprendevano l’attività di controllo del territorio, un’altra pattuglia raggiungeva la donna che veniva assistita fino all’arrivo del medico curante: il dialogo costante, la presenza rassicurante e il fatto di non aver sottovalutato o minimizzato la richiesta di aiuto sono stati i presupposti per la risoluzione positiva dell’intervento.

Ricevute le immediate cure, la donna con slancio e gratitudine abbracciava i poliziotti ringraziandoli per non averla lasciata sola.

“Proprio quel grazie, sincero, disinteressato è la ricompensa più alta per, voi che quotidianamente vi dedicate con abnegazione e sacrificio al bene e alla sicurezza pubblica”: con queste parole  il Questore Oreste Capocasa ha voluto commentare l’intervento di questa notte, davanti ai suoi uomini, agli agenti della Squadra Volante.

 

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