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Speleologia, Fdi presenta mozione in Regione

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Regione Marche

ANCONA 23 DIC. La Capogruppo di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale, Elena Leonardi , ha presentato una mozione al Consiglio Regionale per mettere al centro del dibattito assembleare, un argomento di cui si parla poco ma che la Consigliere regionale ritiene di grande importanza, vale a dire la tutela e valorizzazione del patrimonio spleleologico sia dal punto di vista naturalistico che turistico.
“Il patrimonio naturalistico della nostra Regione – dichiara la Leonardi – ha un enorme valore dal punto di vista speleologico, basti pensare alla straordinaria unicità delle Grotte di Frasassi di Genga che nel 2015 hanno avuto 266 mila visitatori, per coglierne le potenzialità in termini turistici, economici, paesaggistici, ambientali e spleleologici.
“La Leonardi, appassionata di speleologia, pone l’attenzione anche sul tema dei fondi dedicati, infatti a fronte di un potenziale strumento di valorizzazione dell’attività speleologica, negli anni sono sempre venute meno le risorse economiche regionali (Legge 23 Febbraio 2000, n.12 Norme sulla Speleologia) per far fronte a programmi di conservazione, conoscenza e valorizzazione del patrimonio speleologico del territorio marchigiano; basti pensare che nei primi bilanci dopo il varo della legge c’erano a disposizione 400 milioni delle vecchie lire, poi 50 mila euro fino al 2011 per arrivare ai 9 mila euro del 2014 per poi sparire completamente dai bilanci della Regione”
“Con la mozione presentata – conclude la Leonardi – e firmata anche dal collega Consigliere Giancarli nel quale ho trovato una forte sensibilità politica rispetto al tema della speleologia, ci si pone dunque l’obiettivo di rivitalizzare questo argomento, facendolo anche conoscere all’intera Aula nel contempo poter rideterminare un finanziamento continuo negli anni per tutelare il patrimonio speleologico e le aree carsiche presenti nella nostra Regione, dando così maggior possibilità alla Federazione speleologica marchigiana e a tutti i gruppi iscritti all’albo regionale, di presentare programmi relativi sia agli studi geologici dei sistemi carsici, sia per la gestione didattica e turistica delle attività di fruizione delle grotte, delle gole e delle forre.”

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