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SVOLTO AD URBINO INCONTRO DI ASCOLTO SU PROGRAMMAZIONI FONDI STRUTTURALI

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urbinoPESARO URBINO 20 DIC.  Oltre 200 partecipanti per il terzo appuntamento di ascolto che la Regione Marche ha messo in campo per disegnare il futuro dei fondi strutturali e della programmazione 2014/2020.

L’incontro, che si è svolto nella giornata di oggi presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Urbino, si è concentrato sulla nuova stagione della politica di Coesione europea. Il tema centrale del confronto con il territorio è quello di giungere a “Costruire una regione intelligente, sostenibile ed inclusiva” in modo partecipato. Un obiettivo che oggi è diventato momento di ascolto e confronto che ha visto un’ampia partecipazione degli stakeholder territoriali e delle istituzioni marchigiane. Istituzioni locali, imprese, terzo settore e mondo dell’associazionismo, consulenti, tecnici, parti sociali e datoriali si sono infatti confrontati in quattro workshop paralleli dedicati rispettivamente a: “piccole e medie imprese: innovazione ed internazionalizzazione”; “agenda digitale”; “energia e mobilità sostenibile, rischi ambientali”; “attrattività turistica e valorizzazione delle risorse culturali nelle aree interne”. Dalla discussione e dal confronto sono emersi diversi spunti chiave su cui la regione e l’intero territorio saranno chiamati ad investire per le politiche di sviluppo e coesione 2014-2020. Primo fra tutti l’orientamento disegnato dalla nuovo Accordo di Partenariato presentato nei giorni scorsi dal Ministro per la Coesione Carlo Trigilia alla Commissione europea dal quale si evince una stagione importante per gli investimenti sul territorio marchigiano. Come ha sottolineato l’assessore alla Politiche comunitarie Paola Giorgi nel corso del suo intervento, “il nuovo ciclo di programmazione vede per le Marche un incremento del 10 per cento delle risorse disponibili rispetto al periodo 2007-2013. Un traguardo importante se si pensa che tale incremento porterà ad una disponibilità di risorse da investire sull’economia e sul territorio marchigiano di quasi un miliardo di euro”. In riferimento a questo nuovo scenario per il 2014-2020,  l’assessore Paola Giorgi ha rimarcato l’impegno della Regione per favorire ora le azioni più importanti per dare avvio agli investimenti. “Con la definizione dell’Accordo di Partenariato –  ha detto Giorgi – diventa dirimente la capacità del territorio, delle istituzioni e di tutti gli stakeholders territoriali di lavorare sui progetti concreti che possano aiutarci ad avviare la nuova stazione dei fondi europei sul territorio marchigiano. A questo va aggiunta una nuova capacità di realizzare la massima integrazione programmatica fra fondi e fra gli stessi progetti, nonché la capacità di cogliere tutti gli elementi positivi che derivano dalla strategia macroregionale Adriatico-Ionica e del relativo piano di azione ”.

 

 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

Nel dettaglio dell’Accordo di Partenariato e delle opportunità che si presenteranno per la regione Marche nell’ormai imminente futuro ha parlato il responsabile dell’Autorità di Gestione del POR FESR e del PO FSE Marche, Mauro Terzoni. “Con i circa 541milioni di euro (quota UE più Stato) destinati al POR FESR e al POR FSE Marche – ha detto Terzoni – e con la restante quota di risorse provenienti dal Fondo di Sviluppo rurale e dal Fondo si Sviluppo e Coesione, la Regione Marche potrà contare su una dotazione finanziaria senza precedenti. A ciò va aggiunta la grande opportunità che deriva dall’allargamento dei Programmi Operativi Nazionali anche alle regioni più sviluppate come la nostra”. L’incontro di Urbino, dunque, oltre ad essere l’occasione per presentare alcune esperienze positive realizzate proprio dall’Università di Urbino e illustrate nell’intervento del professor Vilberto Stocchi, rappresenta un momento di confronto diretto con il territorio dal quale muovere verso la progettualità della futura competitività regionale

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