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Coronavirus, allarmati i sindacati dei bancari

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In questi giorni abbiamo visto gli istituti di credito spesso chiamati in causa relativamente alle misure messe in campo dal Governo a sostegno del paese: dapprima la moratoria sulle rate mutuo, poi l’anticipo della cassa integrazione e da ultimo l’erogazione di prestiti alle imprese in difficoltà.

“Tutto questo si traduce in una mole di lavoro rilevante per i dipendenti bancari, soprattutto per le filiali, in un momento in cui le stesse stanno lavorando con organici ridotti per motivi di sicurezza, preghiamo pertanto tutta la cittadinanza regionale a prestare pazienza nei confronti di dipendenti che spesso sono lasciati soli e non hanno neppure le misure di protezione per poter svolgere il proprio dovere.

Stupisce quindi assistere in questo complicato contesto, al riemergere dell’antica piaga delle pressioni alla vendita nei confronti di coloro che sono rimasti in prima linea a presidio delle filiali e che andrebbero protetti e incoraggiati anziché sollecitati.

Sconcerta poi, il fatto che taluni manager assetati di risultati commerciali, sollecitino chi è a continuo contatto con il pubblico, dal salotto di casa o da uffici interni, denotando una scarsissima sensibilità.

In questo momento ciascuno deve fare la propria parte: i clienti andando in filiale solo nei casi di reale necessità, coloro che occupano ruoli apicali all’interno degli istituti di credito, sostenendo e mettendo in condizione il personale rimasto nelle filiali di fornire risposte veloci, ad una clientela sempre più in difficoltà”.



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