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Fintech e il futuro della finanza: tra big data e intelligenza artificiale

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Fintech e il futuro della finanza: tra big data e intelligenza artificiale

La pervasività della rivoluzione digitale sembra aver coinvolto tutti i settori. Dall’intrattenimento, al gaming, passando per le diverse modalità con cui ci relazioniamo con i nostri simili, abbiamo assistito all’avvento della digital innovation nella nostra quotidianità. Ci sono poi settori la cui complessità rende più difficile comprendere quanto l’innovazione digitale abbia contribuito alla loro evoluzione. Quello finanziario è sicuramente uno dei maggiori mercati in cui la tecnologia ha reso possibili cambiamenti impensabili fino a pochi anni fa.

Dietro la fintech che rappresenta la nuova frontiera per investimenti e risparmi si nascondono infatti innovazioni tecnologiche mutuate dal deep learning, dalle ricerche nel campo dell’intelligenza artificiale e delle reti neurali. Un’architettura che impiega avanzatissimi sistemi di analisi dei big data per offrire agli utenti soluzioni innovative in campo finanziario. Certo quello che conta continuano a essere l’ingegno umano, un buon intuito e un’ottima conoscenza del mercato maturata in anni di esperienza. Ma le startup che si sono maggiormente distinte in Italia nel campo della tecnofinanza hanno adottato inevitabilmente soluzioni estremamente innovative per competere in un mercato con un elevato livello di competitività.

Lo sviluppo di sistemi avanzati di intelligenza artificiale, i classici bot per intenderci ma nella loro versione più evoluta, rappresentano una delle innovazioni maggiori su cui puntano le aziende del settore. È il caso ad esempio della startup Spixii, fondata da due italiani e un francese. L’azienda lavora nel campo della insurtech (settore della ben più ampia fintech) e ha sviluppato un chatbot che promette di rivoluzionare il modello tradizionale della customer experience. Grazie alla sua tecnologia Spixii mette in contatto assicurazioni, broker e siti di price comparison direttamente con i clienti attraverso applicativi di comunicazione come Skype e Messenger. Un vero e proprio agente virtuale che risponde alle domande dei potenziali clienti soddisfacendone facilmente dubbi e perplessità. Un aiuto concreto: rapido ed efficiente.

Per dare un’idea di quanto la tecnologia possa rivoluzionare il settore facciamo un salto oltreoceano: là dove tutto è cominciato. In California la startup Hippo ha ottenuto nel 2018 un finanziamento di 25milioni di dollari. Una cifra non certo rara da quelle parti, ma che dimostra l’efficacia degli strumenti messi in campo dall’azienda nel settore delle assicurazioni per immobili. Grazie all’analisi dei big data, a immagini satellitari e alla rete domotica presente nelle case, Hippo rende più semplice e soprattutto più rapida la riscossione degli indennizzi da parte degli inquilini in caso di eventi catastrofici.

C’è poi chi, nel nostro Paese, ha sfruttato il deep learning e l’intelligenza artificiale per sviluppare algoritmi da applicare al mercato degli asset finanziari alternativi. Una scommessa, è proprio il caso di dirlo, quella su cui ha puntato la startup genovese Kellify che all’inizio della propria avventura ha deciso di proporre investimenti nel settore delle scommesse sportive. L’approccio di Kellify si basa sull’analisi dei big data derivati dalle quotazioni dei bookmaker attraverso un algoritmo di AI che ne valuta l’affidabilità. In questa maniera il sistema riduce la componente aleatoria propria di un simile mercato.

La startup ha poi deciso nel corso degli anni di diversificare la propria offerta utilizzando il medesimo approccio al mercato dell’arte: dai mobili d’epoca ai libri. Non sorprende che Kellify sia riuscita a far crescere il capitale iniziale di 25 volte puntando, con investimenti in proprio, nel settore delle scommesse sportive. Il mercato del betting infatti rappresenta un’industria in continua crescita e a forte componente tecnologica. Con operatori di primo piano che come Unibet si sono affermati nel settore per l’affidabilità dell’offerta basata su strumenti di analisi degli eventi sportivi tra i più innovativi. Funzionalità che permettono agli utenti di Unibet di accedere ad analisi e statistiche sui vari tornei e sulle prestazioni e risultati dei singoli giocatori. In questa maniera l’utente è in grado di effettuare le proprie puntate in maniera più consapevole e informata.

Una semplificazione nella relazione tra business e customer che sta alla base della rivoluzione apportata dalla fintech. Semplificazione che è parte integrante del progetto portato avanti da una delle startup italiane più promettenti. Conio intende rendere più semplice e sicura la gestione fiscale delle monete virtuali rivolgendosi a istituzioni finanziarie come banche e assicurazioni per proporre offerte integrate nella gestione degli asset digitali.

Possiamo anche non capire a fondo i meccanismi che stanno dietro alla fintech, ma dalle varie app che ci permettono di effettuare pagamenti direttamente dal nostro smartphone, passando per l’home banking, la tecnofinanza è più vicina a noi di quanto potremmo immaginare.



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