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I numeri del bingo tra il 2018 e il 2020 in Italia

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Una sala bingo

Da circa un ventennio, in Italia, c’è un gioco che ha in parte rivoluzionato il mondo del gambling: si tratta del bingo. Correva infatti l’anno 1999 quando apparvero da noi le prime sale da bingo e gli italiani iniziarono a scoprire questo gioco basato sull’estrazione di 90 numeri e su premi extra pronti a ingolosire tutti i partecipanti di una partita. A dispetto del boom del gioco virtuale, ancora oggi le concessioni per il bingo sono abbastanza numerose. Basti pensare che nell’ultimo biennio le spese relative al bingo hanno superato nettamente il miliardo di Euro. Quello del bingo può essere considerato un vero e proprio fenomeno che non accenna ad arrestarsi: sono migliaia i posti di lavoro che continuano a sussistere grazie a questa simpatica attrazione, che non richiede alcuna abilità particolare per giocare e vincere una partita.

Benché le sale fisiche si siano sempre caratterizzate per essere molto spaziose, la maggior parte dei giocatori preferisce operare tramite piattaforme di gambling online, riducendo così nettamente anche i tempi di attesa per trovare posto a un tavolo. La sicurezza è garantita, in quanto tutte le estrazioni vengono comunicate in tempo reale all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Negli ultimi anni, grazie al bingo sono andati al fisco oltre 400 milioni, mentre l’Erario ne ha intascati circa 200. Le sale fisiche presenti oggi in Italia sono sulle 210. Alla fin fine, tutti i costi di gestione vengono facilmente abbattuti in breve tempo, considerando la mole imponente di introiti.

In Italia si conta più di un milione di giocatori di bingo e la metà sarebbe rappresentata da donne. La spesa di ognuno supererebbe i 30 Euro al mese. Difficilmente chi ama questo gioco si reca da solo in una sala di bingo, di conseguenza le compagnie al seguito gonfiano facilmente i dati relativi all’utenza complessiva. Solo un decimo dei giocatori opera infatti in piena solitudine, specie se si preferisce giocare al bingo online. Ancora oggi i numeri relativi alle statistiche del bingo fanno impallidire, ma particolare attenzione è rivolta ai giocatori anziani, maggiormente dediti allo sviluppo di ludopatie.

Non tutti sono a conoscenza del fatto che giocare via web è paradossalmente più, dato che il payout è superiore al 90%. Ne consegue che il bingo sia uno dei giochi più sicuri con i quali ci si può divertire nell’ambito del gambling. Tuttavia, anche in questo campo esistono scorciatoie poco legali di cui spesso gli stessi giocatori non sono a conoscenza. Con tutte le premesse di cui sopra, va da sé che giocare al bingo in maniera illecita sia assolutamente rischioso, in virtù dell’efferata rigidità di controlli fiscali e non.

Dal 2018 in poi, comunque, anche il bingo ha iniziato a conoscere un periodo di crisi: le concessioni sono diminuite e nonostante i giocatori siano sempre innumerevoli, i numeri del decennio scorso appaiono irraggiungibili. Di recente gli addetti ai lavori hanno persino richiesto un differimento del versamento del prelievo erariale rispetto al momento del ritiro delle cartelle. Insomma, iniziano ad essere tempi duri anche per il bingo, che dopo quasi un secolo di vita accusa i primi colpi di un’economia globale che viaggia più veloce del tempo.



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