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Sport come ponte tra le Marche e la Croazia

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Le due sponde dell’Adriatico non sono mai state così vicine. E questo grazie al calcio, ma non solo.

“Noi in gioco per la Macroregione Adriatico Ionica”, sostenuto da Regione Marche, Comune di Ancona, Arcidiocesi di Ancona-Osimo, Autorità Portuale e Coni, si conferma nel settembre 2018 un torneo tra i migliori talenti dei settori giovanili europei che spinge le nuove generazioni, attraverso lo sport, a creare legami di amicizia su cui si fonderà l’Europa di domani.
L’evento, organizzato per il sesto anno consecutivo dalla Scuola Calcio Giovane Ancona, si è concluso nei giorni scorsi a Spalato, dopo le gare disputate a inizio settembre al Dorico di Ancona. In quell’occasione erano stati i baby dell’Hajduk a prevalere sui pari età di Atalanta, Ascoli, Fano, Adriatic Split e Giovane Ancona. I talentuosi croati si sono ripetuti anche “in casa”, superando i cugini dell’Adriatic Split e i nostri dorici in un triangolare davvero avvincente, giocato presso l’imponente stadio Poljiud dell’Hajduk, struttura costruita per i Giochi del Mediterraneo (edizione 1979).

I giovanissimi Under 14 della Giovane Ancona, guidati dai Mister Casaccia e Bilò, hanno tenuto alto l’onore della tradizione calcistica italiana, ma come dimostrano i recenti mondiali, in questo momento storico la scuola croata è un gradino superiore, e può essere presa a modello. Anche a questo serve una manifestazione come “Noi in gioco”. A dimostrazione del valore del Torneo, la notizia della manifestazione è stata pubblicata ufficialmente anche sul sito dell’Hajduk Spalato, in lingua inglese e croata, finendo nella rassegna stampa sportiva Internazionale.
Per la cronaca, il trofeo per il miglior portiere è andato al giocatore della Giovane Ancona Edoardo Cantarini, mentre quello per il miglior giocatore è stato assegnato a Mate Ivković, giocatore dell’Hajduk. Le squadre sono state premiate dal team manager della primavera dell’Hajduk, Goran Gruica, giocatore ai massimi livelli di seria A per diversi anni e idolo locale.

 

Sempre a proposito di legami sportivi tra le due Regioni, da citare una curiosità. Durante l’incontro Istituzionale avvenuto prima delle gare ufficiali tra la delegazione della Giovane Ancona e il dirigente del dipartimento dei servizi sociali di Spalato Mate Omaz, è emerso che proprio lui è stato uno degli ultimi atleti a partecipare ai mitici Giochi di Atletica leggera che si tenevano tra gli anni ’60 e’70 e vedevano protagonisti gli atleti della città di Spalato n gara con gli atleti della Regione Marche. Fu, all’epoca, Tito a bloccare per motivi politici le gare. L’anno della definitiva cancellazione, molti giovani atleti marchigiani che avevano superato le selezioni rimasero delusi di non poter raggiungere Spalato e competere, e tra questi l’allora brillante corridore, oggi noto giornalista Marchigiano, Andrea Carloni.

Nel corso dell’incontro con il Presidente della Giovane Ancona Diego Franzoni, il dirigente Omaz ha dichiarato: “Come accadeva i quei meravigliosi incontri sportivi tra Spalato e Ancona, negli anni ’70, anche oggi è importante che i vicini come la Croazia e l’Italia si connettano di nuovo, specialmente nello sport e nell’istruzione. Sport e musica sono linguaggi universali che tutti capiscono e in questo senso è importante che i giovani si incontrino per un’Europa che comincia da qui, da noi”.
Il responsabile della sezione sportiva Igor Maretić, al termine del meeting, ha sottolineato l’importanza dello sport come componente fondante della cooperazione nella Macroregione adriatico-ionica, auspicando che “Noi in gioco” prosegua anche nei prossimi anni.
“Chissà che da questo incontro – ha chiuso Franzoni – non possa scoccare la scintilla per la riedizione dei giochi tra Spalato e la Regione Marche, per consolidare i rapporti tra le due Regioni sorelle, affacciate ma non divise, sul Mare Adriatico.

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