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Truffa a Senigallia per finto prestito di 20.000 euro

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Aumentano i controlli sulle norme restrittive da parte della Questura di Ancona.

Nei scorsi giorni gli agenti del Commissariato di P.S. di Senigallia, di seguito ad articolate indagini e ricostruzioni, hanno denunciato un soggetto risultato aver truffato un uomo di Senigallia alla ricerca di un prestito di denaro per esigenze connesse all’attività imprenditoriale svolta.

Tutto ha inizio qualche mese addietro quando un giovane imprenditore locale, avendo necessità di liquidità per portare avanti l’attività economica avviata , effettuava una consultazione, tramite un noto social network, alla ricerca di istituti o soggetti disponibili ad erogare prestiti senza particolari garanzia.

Dopo diverso tempo l’uomo si metteva in contatto con una persona la quale riferiva di essere titolare di una società operante nel settore del credito alle aziende.

I due avviavano una trattativa e, effettuata l’istruttoria, il titolare della società comunicava di poter procedere ad erogare il mutuo richiesto, pari a circa 20.000 euro, da restituire a rate secondo un importo prestabilito.

Dopo pochi giorni, l’imprenditore  veniva contattato tramite mail da un dipendente della società finanziaria che gli  riferiva che, per avviare la pratica di mutuo, necessitava anticipare delle spese pari a circa200 euro che l’imprenditore versava tramite ricarica. A questa faceva seguito, dopo pochi giorni, un’altra richiesta di circa 250 euro per ulteriori spese di istruttoria. Anche in questo caso l’imprenditore, fiducioso nel buon esito della richiesta, provvedeva a versare.

Quest’ultimo però cominciava ad aver sospetti quando dopo due giorni gli perveniva altra richiesta per spese di assicurazione pari a 600 euro. Manifestava titubanza ma alla fine , su insistenza del titolare della società, che gli assicurava la necessità della somma richiesta per l’erogazione del mutuo, si convinceva a versare la metà di quanto richiesto.

Dopo pochi giorni l’imprenditore riceveva della documentazione proveniente dalla Francia in cui si comunicava il buono esito della richiesta e che a breve sarebbe stata erogata la somma richiesta. Ma detta somma non veniva mai accreditata.

L’imprenditore dunque compreso di esser stato truffato si rivolgeva al personale del Commissariato di Senigallia e sporgeva denuncia per l’accaduto.

Gli agenti di Polizia, sulla base dei documenti raccolti, avviavano le indagini, anche all’estero, per risalire ai titolari dei conti su cui erano stati effettuati i versamenti e ricostruivano i movimenti nonché riuscivano a risalire all’identità del soggetto che per la contrattazione aveva utilizzato un indirizzo email fittizio che, però, non evitava di poter addivenire ai dati anagrafici dell’utilizzatore il quale, tramite detto indirizzo aveva portato avanti la finta pratica destinata all’erogazione del mutuo.

Tali minuziose indagini consentivano di risalire all’autore della truffa che risultava essere un 45enne, di origini campane, B.F.  a carico del quale pendono già diverse denunce per truffe e falsi di vario genere. L’uomo veniva dunque deferito all’A.G.

Gli agenti procedono ad ulteriori accertamenti per verificare se tra gli intestatari dei conti ove sono transitate le somme possano esservi dei corresponsabili

Risulta doveroso invitare  tutti coloro i quali si rivolgono alla rete per acquisti , o anche alla ricerca di denaro in prestito, avere massima attenzione ed essere sempre molto scrupolosi nel comprendere con chi ci si relaziona, chiedendo sempre elementi che è possibile verificare, onde evitare di cadere nella trappola di truffatori che sfruttano l’anonimato della rete per individuare le prede, spesso avanzando richieste di denaro di piccola entità proprio per non destar eccessivo sospetto.



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