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Ultras Ancona, tre daspo emessi durante la partita contro la Reggiana

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I tifosi dell'Ancona al Del Conero

All’esito di mirata attività di indagine, avviata dal personale della Squadra Tifoserie della DIGOS a seguito di intemperanze poste in essere dalle opposte tifoserie ultras,  al termine dell’incontro di calcio Ancona-Matelica-Reggiana, valevole per il campionato di calcio di Lega pro, disputatosi lo scorso 27 febbraio presso lo  stadio “Del Conero”,  sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, in stato di libertà, tre esponenti del gruppo ultras Curva Nord Ancona, ritenuti responsabili, in concorso tra di loro, del reato di violenza aggravata a Pubblico Ufficiale, nonché dell’utilizzo di materiale offensivo e contundente, in maniera tale da creare concreto pericolo per l’incolumità delle persone.
In particolare, durante la fase di deflusso dallo stadio, a fine partita, alcuni esponenti della tifoseria dorica attestati nell’area di parcheggio loro riservata, avvedutisi della presenza di tifosi reggiani lungo la strada Cameranense, nel frattempo usciti da un autobus in avaria che avrebbe dovuto ricondurli alla stazione ferroviaria, per ritornare in treno a Reggio Emilia, si compattavano per cercare di affrontarli, avanzando verso di loro, nonostante lo schieramento delle Forze di Polizia.
Più precisamente, alcuni giovani anconetani, nella circostanza travisati con felpe scure e berretti, impugnando e brandendo minacciosamente aste e cinture, affrontavano lo schieramento di poliziotti, impegnati nel servizio di ordine pubblico nell’area “cuscinetto” interdetta, tra i due parcheggi ospiti e locali, rendendosi artefici di violenze. Addirittura, uno di loro riusciva a divellere una transenna, posta a delimitazione dell’area sterile tra i parcheggi, sollevandola ed impugnandola per lanciarla oltre il blocco di polizia, nel tentativo di attingere i tifosi reggiani.
Solo il tempestivo ed efficace intervento del personale di polizia schierato riusciva a contenere le intemperanze, intanto poste in essere anche dalla tifoseria reggiana, mentre il personale della Squadra Tifoserie della Digos riusciva con non poca fatica a far desistere gli ultras dorici da ulteriori azioni controindicate, inducendoli con una pressante mediazione dapprima a ritornare nel loro settore e quindi a lasciare le pertinenze dello stadio.
Sono tuttora in corso ulteriori attività investigative per lumeggiare adeguatamente eventuali altre condotte penalmente rilevanti poste in essere dalla tifoseria reggiana e da altri supporter anconetani, allo stato non identificati.

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