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Guardia Costiera di Pesaro, giornate di esercitazioni

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Guardia Costiera
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PESARO URBINO 8 DIC. Esordio di giornata lavorativa ieri con tante esercitazioni in ambito portuale coordinate dalla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Pesaro: da quella di “security” a quelle antincendio ed antinquinamento. Diverse le Autorità ed i soggetti coinvolti, tra e Enti ed Amministrazioni locali, Forze dell’Ordine e di Polizia, servizi d’emergenza (118), operatori marittimi e portuali e della Croce Rossa, interessati dalle diverse tipologie di emergenze simulate.
Ha aperto la serie esercitativa, l’intrusione simulata all’interno della Stazione Marittima ed a bordo del catamarano “HSC EUROFAST” collegante Pesaro con la Croazia, ormeggiato sull’antistante banchina, di un individuo non autorizzato e dalle non meglio chiarite intenzioni, solo successivamente risultato essere un ragazzo, che, a causa di problemi personali e familiari, era alla ricerca di un espediente per lasciare il Paese.
Lo scenario di potenziale rischio per la sicurezza marittima simulato ha permesso di testare l’efficacia delle comunicazioni in caso di emergenze interessanti le installazioni portuali, e di mettere in atto quelle procedure atte ad individuare celermente la minaccia, isolando il sito da terra e da mare, con un coordinato dispositivo di pattuglie e di mezzi nautici, grazie anche alla preziosa collaborazione fornita dalla Questura di Pesaro e Urbino, dal Comando Provinciale Carabinieri e dalla Polizia Municipale di Pesaro.
Le esercitazioni sono quindi proseguite con la simulazione di un incendio all’interno della sala macchine dello stesso catamarano, durante il quale due marinai della nave intenti a spegnere l’incendio, rimanevano feriti e con difficoltà respiratorie a causa delle esalazioni sprigionatisi. Intervenivano al riguardo le squadre del Comando Provinciale dei Vigili del fuoco di Pesaro e del Servizio Sanitario 118, nonché degli Operatori Polivalenti Salvataggio in Acqua del Comitato Locale Croce Rossa Italiana, supportati dalla motovedetta CP 2086 della Guardia Costiera pesarese.
L’incendio veniva estinto prontamente, così come celere era il soccorso dei marittimi simulati feriti.
Nel frattempo, per testare i meccanismi di risposta ad un eventuale livello di emergenza più complessa, si simulava lo sversamento in mare di gasolio a seguito dell’incendio alla sala macchine del catamarano. Pertanto, subentrava l’attivazione della Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Marche per l’impiego e la messa in acqua di panne galleggianti in dotazione all’Associazione “E. Mattei” di Fano, con l’ausilio dei volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile e dell’Associazione “Subtridente” di Pesaro.
L’esercitazione ha avuto modo di confermare l’adeguato ed efficiente livello di preparazione di tutto il personale intervenuto, in rapporto alle tempistiche ristrette di attivazione, e del livello di complessità crescente delle emergenze, nonché la capacità di coordinamento della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, e la necessaria sinergia tra tutte le istituzioni ed i soggetti cooperanti a livello locale per garantire la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza marittima e la tutela dell’ambiente marino.

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