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Marocchino arrestato a S. Benedetto con l’accusa di omicidio

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Marocchino arrestato a S. Benedetto con l'accusa di omicidio

Nel fine settimana la Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Ascoli Piceno ha arrestato a San Benedetto del Tronto il 32enne cittadino marocchino Haouat Abdelghani, ricercato in Francia per omicidio volontario aggravato, in esecuzione di un Mandato d’Arresto Europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria francese.

L’arresto è scaturito da incessanti servizi investigativi effettuati sulla fascia costiera tra Cupramarittima e San Benedetto del Tronto durati oltre un mese.

L’arrestato, tradotto nel carcere cittadino, è stato posto a disposizione del Presidente della Corte d’Appello di Ancona che, valutati gli atti giudiziari, ha emesso un decreto di custodia cautelare in carcere, in attesa del provvedimento di estradizione verso la Francia.

 

Nel mese di febbraio il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato comunicava alla locale Squadra Mobile che il 32enne cittadino marocchino HAOUAT Abdelghani, ricercato in Francia per omicidio volontario, probabilmente si nascondeva nella provincia ascolana. Gli atti giudiziari acquisiti indicavano che il ricercato il 28 maggio 2017, insieme ad altri due complici, aveva ucciso un cittadino francese con un colpo d’arma da fuoco alla testa, il tutto per un litigio avvenuto in un mercato rionale di Saint-Ouen, quartiere situato a nord di Parigi.

L’Autorità Giudiziaria francese, a seguito di indagini espletata dalla Polizia Giudiziaria di Parigi, aveva emesso un mandato d’arresto europeo, estendendo così le ricerche in tutta l’area Schengen.

Ulteriori indagini espletate dalla polizia transalpina indicavano che il ricercato potesse trovarsi in Italia, in particolare nella provincia di Ascoli Piceno, favorito nella latitanza dalla comunità marocchina presente in loco.

La Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Ascoli Piceno, utilizzando i pochi elementi a disposizione, iniziava un’indagine sul territorio con metodi tradizionali, non potendo applicare in questo caso le innovazioni tecnologiche solitamente utilizzate nella ricerca dei latitanti.

Il personale investigativo, sempre a stretto contatto con il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e l’Ufficiale di collegamento della Polizia Criminale francese, in maniera laboriosa e certosina scandagliava a fondo la comunità marocchina presente nella provincia di Ascoli Piceno e Fermo, riuscendo ad acquisire degli ottimi indizi circa la presenza del latitante sulla fascia costiera tra Cupramarittima e San Benedetto del Tronto. Nell’ultima settimana il cerchio si stringeva ulteriormente e il personale operante, effettuando una serie di attività info-investigative nell’arco di tutte le 24 ore, riusciva ad individuare il fuggiasco nella città di San Benedetto del Tronto.

Il blitz di Polizia, effettuato nella tarda mattinata del 6 aprile nella centrale piazza Garibaldi da un gruppo specializzato di operatori di Polizia, permetteva di rendere inoffensivo il pericoloso latitante ed arrestarlo.

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