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Giornata delle Marche. L’intervento di Acquaroli

Acquaroli
Francesco Acquaroli (Foto Maurizio Rillo)

Sul palco del Lanciano Forum di Castelraimondo il presidente della Regione ha toccato i punti principali che hanno contraddistinto il 2021 che coincide anche con il primo anno di mandato.

Guardare avanti. Nuovi progetti. Nuove sfide. Oltre la pandemia. Perché il mandato del presidente della Giunta regionale Francesco Acquaroli è cominciato così, con l’emergenza Covid, ed stato lui stesso a ricordarlo questa mattina, sul palco del Lanciano Forum, a Castelraimondo, luogo che ospitava la diciassettesima edizione della Giornata delle Marche. La festa di tutti i marchigiani. Lo ha ribadito rispondendo alle domande della giornalista Rai Lisa Marzoli. “Abbiamo dovuto affrontare scelte necessarie – ha detto Acquaroli – per evitare che la curva pandemica crescesse troppo rapidamente”. Poi c’è stato l’avvio della campagna vaccinale, organizzata in maniera capillare con la collaborazione delle aziende ospedaliere e dell’Asur. “Grazie a tutti coloro che si sono prodigati in questa fase – ha sottolineato Acquaroli – per la ripresa delle Marche. Ora dobbiamo andare avanti”. E così il presidente ha parlato dell’iniziativa che partirà questo fine settimana nelle principali piazze dei capoluoghi di provincia “Parliamone Insieme!”: una campagna informativa rivolta ai cittadini, che vedrà coinvolti medici, pensata apposta per insistere sull’importanza della vaccinazione. “I dati lo confermano, come pure il fatto di essere qui, oggi, in presenza – ha dichiarato Acquaroli – Legittimo il dialogo e il confronto con chi ha dubbi e perplessità e credo che debbano essere i professionisti e gli esperti a dare le risposte”.

Dai dati sulla pandemia dell’inverno scorso, ai successi dell’estate. Vola il turismo delle Marche sulla scia della campagna promozionale azzeccata che ha visto testimonial il ct della Nazionale di calcio campione d’Europa, Roberto Mancini, premiato con il Picchio d’oro.

Ringraziamo Mancini – ha evidenziato il presidente Acquaroli – per aver contribuito a dare centralità al nostro territorio che vuoi per campanilismo, vuoi per il sisma, vuoi per la vocazione manifatturiera, è stato penalizzato dal punto di vista turistico. Questa ritrovata centralità ha restituito consapevolezza anche a tanti marchigiani che sono tornati a credere nella nostra regione, nelle nostre potenzialità e a riscoprire una bellezza che non sempre si riesce a cogliere”.

La Regione crede nel turismo e nelle ricadute economiche ad esso associate. La nuova Agenzia regionale per il Turismo e l’Internazionalizzazione, come è stato ricordato, sarà una struttura a servizio dei territori e delle categorie economiche e delle amministrazioni comunali. Poi c’è la legge sui borghi: “Creare un grande circuito rappresentato dall’insieme dei borghi marchigiani – ha specificato Acquaroli – con tutto il patrimonio storico, artistico, enogastronomico, artigianale, che ingloba, può contribuire ad identificarci e a caratterizzarci, diventando così un grande centro attrattore”.

I punti su cui lavorare: il sisma e la ricostruzione. “Creare progetti di rinascita per i territori del cratere a cui continueremo a riversare i nostri sforzi e la scelta di organizzare la Giornata delle Marche qui a Castelraimondo, alla presenza del presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha un forte valore simbolico”.

Economia: “Dobbiamo investire sull’innovazione, sulla digitalizzazione, sulla formazione. Lo dobbiamo anche ai nostri giovani che vanno sostenuti”.

Infrastrutture: “Risolvere le incompiute. A nord la Guinza per il collegamento Tirreno-Adriatico, a sud la Salaria. Poi l’Adriatica e la Pedemontana che ridarebbe vita ai centri dell’entroterra”.

Alla domanda su un dispiacere e una soddisfazione durante questo mandato, Acquaroli ha ricordato con rammarico il distacco dei due Comuni passati all’Emilia Romagna, mentre ha giudicato molto positivamente l’entusiasmo percepito nel portare aventi i progetti con i gruppi di lavoro sia a livello amministrativo, che politico che con le categorie economico-sociali. “Sono contento – ha dichiarato che molte leggi siano state votate all’unanimità e questo è segno di maturità e responsabilità portata avanti da Giunta e Consiglio, insieme per restituire forza e speranza a tutti i cittadini”.

Infine, l’augurio per il 2022 “di poter finalmente superare la pandemia, che ha condizionato la socialità dei più giovani e dei più fragili in particolare, e di poter così proiettare il governo regionale verso altre sfide senza l’incombenza della crisi sanitaria”.