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Lonzi – Fabbri: eletti co-portavoce di Europa Verde Pesaro e Urbino

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Europa Verde
Giulio Lonzi

Pesaro Urbino – La costituente che si è svolta online è stata aperta dall’Assessora di Pergola Sabrina Santelli già co-Portavoce di Europa Verde Marche insieme alla Consigliera comunale di Pesaro Maria Rosa Conti membro dell’esecutivo regionale e a Gianluca Carrabs membro dell’esecutivo nazionale.

I gruppi di Europa Verde Pesaro ed Europa Verde Urbino hanno trovato l’accordo sulla mozione sottoscritta insieme, che prevede 16 punti programmatici che detteranno le linee guida dei prossimi 4 anni.

Il documento politico intitolato “LA RIVOLUZIONE VERDE” Vivere localmente e agire globalmente ha toccato i tempi storici del partito del sole che sorride.
I cambiamenti climatici e sfruttamento delle risorse, la gestione e il trattamento dei rifiuti, l’amianto, la tutela e conservazione del patrimonio naturale del territorio della provincia e la strategia per il ritorno alle aree interne tema sul quale insieme con quello riguardante i cambiamenti climatici e alla diminuzione della fertilità del suolo sono stati trattati dai nuovi Co-portavoce che sono stati eletti all’unanimità insieme ai cinque membri dell’esecutivo: Fernando Murgia, Simona Sebastiani, Jessica Vitali, Luigi Tagliolini, Maurizio Franca ed ai tre consiglieri federali regionali in quota provinciale Francesco Ceccarelli, Elisabetta Focarile e Mario Bianconi.

Giulio Lonzi trentott’anni gastronomo, residente a Urbino e già affermato ecologista, nel corso dell’assemblea dopo un breve saluto si è subito calato nelle tematiche a lui più sensibili, prima tra tutte quella legata allo spopolamento delle aree interne, frutto di una politica sconsiderata perpetrata da tutte le forze politiche che si sono succedute negli ultimi 30 anni nel governo della nostra provincia. Scelte illogiche nonché irresponsabili che hanno destabilizzato le aree appenniniche, distruggendo intere comunità antichi borghi culle di cultura e tradizione. Giorno dopo giorno hanno limato e tagliato servizi elementari e commodity.
L’attuale pandemia -rincalza Lonzi- ne è l’esempio più conclamante, ma ancora c’è chi ha il coraggio di sostenere il contrario.
Siamo in piena allarme climatica, il 10 febbraio lo zero termico costante è salito a 3500 metri di quota.
I torrenti stanno scomparendo, le falde sotterranee sono quasi a secco, la desertificazione sta avanzando sempre più velocemente.
Sottraiamo 250 ettari al giorno di suolo vergine all’agricoltura e uno dei modi più frequenti della diminuzione di Superficie Agricola Utilizzata (SAU), è quella dell’Urban Sprawl, cioè un’espansione urbana “a basa densità abitativa”, visibile nelle nuove periferie dei grandi centri urbani, a spese delle aree agricole e naturalistiche circostanti. Si sottrae suolo vergine all’agricoltura, il 50% di tale superficie diventa definitivamente impermeabile, visto che cemento, asfalto e altri materiali inerti utilizzati per costruire non permettono il passaggio di liquidi, in altre parole acqua piovana, portando quasi a zero lo scambio tra suolo e atmosfera. Cala la fertilità della terra e segue una minore capacità del suolo di assorbire l’acqua piovana, causa di smottamenti e frane, una minore traspirazione del terreno, che porta a cambiamenti nei microclimi locali (si pensi ai microclimi delle zone totalmente asfaltate dei grandi centri urbani), una frammentazione degli ecosistemi, con perdita della biodiversità e delle funzioni locali del terreno.
Terremoto, dissesto idrogeologico, cambiamento del microclima etc.. etc.. sono parole oramai all’ordine del giorno.
La carenza di precipitazioni piovose e nevose sta già causando un enorme danno all’agricoltura! Ma ancor peggio come i campi anche i boschi sono aridi in pieno inverno, si conta già il countdown alle riserve di acqua.
Per non parlare dell’ecosistema marino che in pochi decenni è stato quasi annientato a causa della pesca intensiva e criminale, dello sversamento attraverso i corsi d’acqua di inquinanti e pesticidi utilizzati nell’agricoltura intensiva e di rifiuti plastici che piano piano stanno soppiantando i pesci e come essi sono già entrati a far parte della nostra catena alimentare. È su queste tematiche -conclude Lonzi – che insieme a tutto l’esecutivo, che oggi mi candido a rappresentare, lavoreremo nei prossimi anni, la mission che ci è stata affidata dal nostro credo politico è inequivocabile, dobbiamo ripristinare il rispetto per il Creato eliminando, di fatto, il concetto che l’uomo è padrone del mondo, bensì custode e difensore dei tutti gli esseri viventi!

Insieme a Lonzi è stata eletta come co-portavoce Adriana Fabbri 49 anni a giugno, residente a Pesaro e da sempre una sportiva, Atleta, presidente Asd futura pm, insegnante, responsabile nazionale settore Paraolimpico, la quale afferma: << sono orgogliosa di far parte di questo gruppo politico perché in Europa Verde c’è la forza che unisce obiettivi ecologici a difesa e a tutela dell’ambiente, la riconversione ecologica dell’economia ad elementi sociali.>> Sempre la Fabbri sottolinea: << Ho visto in questo gruppo la sensibilità di non lasciare indietro i più deboli e di dirigere lo sguardo oltre che a preservare l’ambiente anche a creare nuove occupazioni per i nostri giovani educandoli al rispetto per l’ambiente per altro anche attraverso lo sport. Essendo consigliere nazionale federazione Pentathlon moderno vorrei dirigere uno sguardo allo sport sano, sostenibile ed inclusivo e all’integrazione a 360 gradi.>>
<<Vogliamo cambiare passo>> – Spiega la Santelli del regionale, è necessaria una transizione ecologica che deve anche essere transizione economica verso un modello d’impresa sociale e generativa ma soprattutto solidale. Non è più possibile, per un’azienda, sottrarsi al confronto con le tematiche ambientali e della sostenibilità. Mi preme molto insistere su questa dimensione, sul necessario accordo della produttività e della prospettiva ecologica, perché è da questo settore che provengo. Il ruolo che ricopro di co-portavoce regionale di questo partito vuole effettivamente rappresentare il cambiamento e favorire un’organizzazione sempre più partecipativa e radicata sul territorio possibile solo grazie ad elevati livelli d’impegno civico all’interno del partito come dimostra oggi il rinnovo dei diversi esecutivi provinciali di EV.
Maria Rosa Conti capogruppo EV in consiglio comunale a Pesaro che proprio qualche giorno fa insieme al consigliere Carlo Rossi; anche lui presente all’assemblea, ha formato il gruppo a di Europa Verde in Consiglio Comunale a Pesaro, ha più volte esortato i partecipanti dicendo che Europa Verde è partito di serie A che parte dai temi del territorio e che vuole costruire anche a livello provinciale – come fatto già a Pesaro il 22 dicembre – un fronte progressista e democratico in cui le nostre tematiche saranno centrali per tutte le prossime competizioni elettorali, soprattutto per portare le donne al governo delle città: 6 su 108 sono in Italia le sindache di capoluogo di provincia.
A Carrabs che ha anche guidato la votazione finale sono spettate le conclusioni: 35 anni fa, – ha ricordato Carrabs – a Finale Ligure, nascevano le liste Verdi. Oggi, come nel 1986, in Italia e nella nostra provincia c’è ancora uno straordinario bisogno di una voce ecologista che sappia ascoltare tutti coloro che credono in un cambiamento possibile per realizzare, oggi come Europa Verde, quella giustizia climatica e sociale di cui il Paese ha bisogno.
La strada intrapresa è quella giusta e i cittadini sono sempre più dalla nostra parte, come hanno dimostrato nelle ultime elezioni amministrative permettendoci di rientrare in tantissimi sedi istituzionali in giro per l’Italia.

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