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Nuovi ospedali Fermo e Amandola, proseguono i lavori

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La sanità ospedaliera, in un paio d’anni, sarà la grande rivincita del Fermano rispetto al resto della regione.

Sul piano delle infrastrutture viaria è chiaro che dovrà ancora aspettare investimenti importanti, mentre invece, sotto il profilo sanitario, sarà, nelle Marche, la prima provincia, da qui a qualche anno, ad avere tutte le strutture rinnovate e riqualificate”. Lo ha affermato il presidente della Regione Luca Ceriscioli che ha visitato, insieme all’assessore regionale Fabrizio Cesetti e al consigliere regionale Francesco Giacinti, i cantieri dei nuovi ospedali di Fermo e Amandola. Strutture, ha detto, che “arricchiranno il disegno complessivo di un modello sanitario non fatto di cattedrali nel deserto, ma di un sistema integrato che unisce i servizi sotto vari livelli, all’insegna della sicurezza e della qualità delle strutture sanitarie”. Ad Amandola era presente anche il commissario straordinario per la ricostruzione del sisma 2016, Giovanni Legnini. Quello di Amandola, ha ricordato Ceriscioli, “è stato un percorso molto particolare perché il progetto è stato donato e lo portiamo avanti con le donazioni e i fondi della ricostruzione. Realizzeremo una struttura importante, facilmente collegabile con quella provvisoria. Recupereremo gli spazi che c’erano nel vecchio ospedale e la ricostruzione rappresenterà un vero potenziamento del vecchio nosocomio, più sicuro sul fronte sismico e a servizio del territorio”. Legnini ha parlato di “un segnale molto importante per il processo di ricostruzione che va ascritto al merito di tutti coloro che vi hanno contribuito negli anni passati”. Parlando con i giornalisti della “ricostruzione leggera”, ha spiegato che “occorre che i titolari dei danni lievi presentino le domande: alcune migliaia ancora in tutto il cratere mancano all’appello. L’ordinanza 100 può e deve funzionare. Questa mattina l’ingegnere Cesare Spuri (Ufficio speciale della ricostruzione delle Marche) mi ha consegnato il primo decreto predisposto, dopo un’istruttoria durata solo 22 giorni. Se i progettisti presenteranno i progetti completi e istruiti, saremo nella nelle condizioni, in pochissimi mesi, di autorizzare l’inizio dei lavori. Sono sicuro che i prossimi mesi segneranno l’avvio concreto della ricostruzione”.



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