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125 miglia per un Respiro, in kayak nel mare Adriatico per la fibrosi cistica

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Alessandro Gattafoni
125miglia per un respiro (Foto Maio Barboni Photo)

Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione di 125 Miglia per un Respiro, la traversata in kayak del mare Adriatico volta a sensibilizzare e raccogliere fondi da destinare ai progetti LIFC in favore delle attività del Servizio Sociale, a tutela dei pazienti FC e dei loro familiari.

Protagonista dell’incredibile impresa è ancora una volta l’atleta Alessandro Gattafoni, affetto da fibrosi cistica, che già l’anno scorso aveva sfidato il mare e la sua condizione attraversando l’Adriatico da Civitanova Marche fino in Croazia. Quest’anno il viaggio di Alessandro e LIFC, si sposterà “un po’ più in là”: da Civitanova Marche, da cui la partenza è prevista per il 23 giugno, il viaggio si svilupperà risalendo lungo la costa adriatica con destinazione Bibione.

A supportare l’atleta anche altri campioni dello sport italiano quali Sandra Truccolo (due volte medaglia d’oro ai giochi paralimpici), Antonio Rossi (campione olimpico e mondiale nel kayak) e Antonella Bellutti (due volte campionessa olimpica di ciclismo su pista).

Partner dell’iniziativa è anche Seltis Hub, il centro di esperienze, competenze e opportunità specializzato, tra le altre, nella ricerca e selezione di personale e lavoratori con disabilità e appartenenti alle categorie protette (Seltis Hub Divesity&Inclusion), e che ha fatto della valorizzazione dei talenti, delle loro sconfinate capacità e delle loro passioni uno dei suoi più grandi punti di forza.

“Siamo davvero orgogliosi di essere al fianco di Alessandro Gattafoni – afferma Alexis Sottocorno, Direttore Generale di Seltis Hub – di sostenere un atleta che sfida il mare con questa impresa, ma anche i propri limiti e le proprie capacità, mosso dalla passione e dalla volontà di rendere ancora più diffusa la conoscenza su una malattia genetica come la fibrosi cistica. Un’iniziativa che è anche un segno di speranza e un impegno, attraverso la raccolta fondi che ne deriva, di proseguire nella ricerca e nei progressi terapeutici. L’impresa sportiva di Alessandro ci porta inoltre a riflettere anche su quanto accade oggi nel nostro ambito, il lavoro, in cui la questione delle disabilità invisibili (come la stessa Fibrosi Cistica) rappresenta una delle tematiche e delle sfide da saper comprendere e accogliere per dare forma ad un mercato del lavoro sempre più inclusivo. Un’iniziativa, quindi, capace di parlare ad un pubblico diversificato partendo dal linguaggio del mare. Concludo facendo i nostri migliori in bocca al lupo ad Alessandro che seguiremo passo passo in questa lunga traversata dell’Adriatico in Kayak”.

“La medicina negli ultimi dieci anni ha fatto passi da giganti – dichiara Antonio Guarini, Vice Presidente Nazionale LIFC – e speriamo possa farne ancora per le persone con fibrosi cistica che ad oggi non hanno una cura, ma iniziative come questa sono davvero importanti per far conoscere la patologia, per rendere sensibile l’opinione pubblica e convergere insieme, mondo scientifico, politico e associazioni verso soluzioni e impegni che possano realmente migliorare la qualità della vita dei nostri pazienti”.

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