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Plastica in mare, l’esperienza dell’Autorità del sistema portuale di Ancona al Forum Polieco

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Autorità del sistema portuale
Plastica in mare

Ancona – L’esperienza del sistema portuale del mare Adriatico centrale come buona pratica nel contrastare l’inquinamento da plastica. È stato uno dei temi dell’incontro “Ricerca e innovazione per un futuro sostenibile” che si è svolto nel fine settimana ad Ischia nell’ambito della XXIV edizione del Forum internazionale Polieco sull’economia dei rifiuti.

Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare, Vincenzo Garofalo, ha illustrato le azioni messe in campo per affrontare questa criticità che coinvolge la blue economy. Il servizio di pulizia degli specchi d’acqua portuali viene effettuato con cadenza regolare, con la presenza fissa di un’imbarcazione in ogni porto.

L’iniziativa sperimentale “A pesca di plastica”, promossa nel 2019 dal progetto europeo Clean Sea Life di MedSharks e realizzata dalla marineria di San Benedetto del Tronto in collaborazione con Comune, Capitaneria di porto, Adsp, Picenambiente, Garbage, è stata più volte citata da Papa Francesco come esempio di una gestione sostenibile delle risorse naturali da parte del mondo della pesca. Il Pontefice ha ricevuto in udienza in Vaticano una delegazione di pescatori sambenedettesi nel gennaio 2020.

Un progetto che è stato anche uno dei riferimenti della nuova legge Salvamare che prevede che siano proprio le Autorità di sistema portuale ad organizzare il servizio di raccolta e smaltimento gratuiti dei rifiuti marini per i propri scali mentre affida questo compito ai Comuni per i porti che non sono compresi in una Adsp.

Fra le collaborazioni dell’Autorità di sistema portuale, quella con il Flag Marche e la marineria di Ancona per finanziare la sostituzione delle cassette di polistirolo monouso con cassette di plastica lavabili e riutilizzabili e riducendo così l’utilizzo di uno dei materiali più dispersi in mare.

“L’esperienza finora realizzata nei porti Adsp dimostra l’importanza di progetti in campo ambientale che coinvolgono l’intera filiera portuale, istituzionale, produttiva e dei servizi pubblici – afferma il presidente Garofalo -. Un valore aggiunto che ha permesso lo sviluppo di professionalità e competenze in un settore specialistico e a forte vocazione di innovazione”.

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